Forza Italia: "Basta collaborare con FdI, irrispettosi e autoritari con le altre forze di centrodestra"
Foto Fabrizio Purchiaroni
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VITERBO - La partita della Regione si "combatte" anche a Viterbo. Di queste ore una nota stampa "vetriolosa" dei forzisti verso i "fratelli". 

VITERBO – Forza Italia rompe i rapporti con Fratelli d’Italia sul Viterbese. Ma non lasciatevi “ingannare”, non è una questione local. Infatti il vero centro di tutte le questioni è la Regione Lazio, dove gli azzurri hanno numeri necessari alla sopravvivenza del governo Rocca e chiedono maggiore rappresentanza in giunta (tradotto: più assessori). 

E la partita della Regione si “combatte” anche a Viterbo. Di queste ore una nota stampa “vetriolosa” dei forzisti verso i “fratelli”. 

“Con FDI non c’è possibilità di dialogo e confronto, trattano in maniera irrispettosa e autoritaria le altre forze di centrodestra – Il centrodestra, tanto evocato e poco praticato, non è un monolite nel quale un partito egemone ha il diritto di spazzare via e calpestare tutti gli altri

Forza Italia – Provincia di Viterbo esprime piena solidarietà al Presidente della Provincia e Segretario Provinciale del partito Alessandro Romoli per le gravissime, ingiuriose e diffamatorie accuse di cui è stato vittima negli ultimi giorni in merito alla vicenda dei concorsi in Provincia.

Si tratta infatti di una sterile e infondata polemica politica creata ad arte da mani, altrettanto politiche, con il solo e pericoloso scopo di minare agli occhi dei cittadini la credibilità del Presidente Romoli e della classe dirigente di Forza Italia e della Provincia di Viterbo, oltre che di ledere la sua e la nostra rispettabilità e onorabilità.

Nonostante la questione concorsi sia stata ampiamente chiarita, rimane tuttavia l’amarezza per l’indecoroso comportamento tenuto dagli “alleati” di Fratelli d’Italia, che hanno alimentato e cavalcato queste assurde e diffamatorie accuse per colpire pretestuosamente il Presidente Romoli e l’intera classe dirigente di Forza Italia.

Fratelli d’Italia, d’altronde, nel territorio della Tuscia e del Lazio continua imperterrita ad operare in maniera irrispettosa e autoritaria nei confronti delle altre forze politiche di centrodestra mostrando una mancanza di rispetto politico-istituzionale senza precedenti.

Non c’è dialogo, né alcun confronto. Questo è emerso in ogni passaggio politico e ad ogni vigilia elettorale locale: basti pensare che in occasione delle scorse elezioni amministrative – che hanno coinvolto quasi la metà dei comuni della Provincia – non è mai stato convocato neanche un tavolo del fantomatico e sempre richiamato centrodestra. Ricordiamo inoltre tutti come il Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca – che alle ultime europee ha contribuito all’affermazione di Fratelli d’Italia con propri diretti candidati – abbia accusato il Presidente Romoli di essere “poco serio” per aver semplicemente e legittimamente difeso il territorio della Tuscia da chi lo vuole trattare come la discarica della Capitale. Occorrerebbe ricordare a lui che Viterbo è l’unica provincia a non essere rappresentata nella giunta regionale, dove Fratelli d’Italia la fa da padrone.

Anche a livello di amministrazione provinciale è stato impossibile avviare qualsiasi tipo di collaborazione con Fratelli d’Italia che, ancora una volta, contrariamente a quanto accade con lo stesso partito in altre provincie del Lazio e d’Italia, ha deciso di tenersi fuori in maniera unilaterale e pretestuosa dalla maggioranza. FDI fa prevalere inutili e anacronistiche logiche partitiche a quella che dovrebbe essere la normale e fruttuosa collaborazione tra le forze politiche per il bene comune dei cittadini in un ente di secondo livello. Le stesse difficoltà di interlocuzione le riscontriamo anche nel comune capoluogo.

Questi gravi e ormai ripetuti comportamenti da parte di FDI hanno compromesso financo i rapporti di tipo personale fra gli amministratori. Quando ciò accade, la politica fallisce miseramente la missione per cui deve essere praticata.

Quanto esposto, con le conseguenti determinazioni assunte, è stato condiviso all’unanimità dal coordinamento provinciale del partito. Considerato dunque quanto sopra, e in assenza di un ravvedimento formale e sostanziale, a Forza Italia – Provincia di Viterbo non rimane pertanto che interrompere ogni interlocuzione con Fratelli d’Italia avviando una seria e puntuale riflessione sulla politica provinciale e su quella di ogni comune della Provincia di Viterbo. Ribadiamo convintamente che il centrodestra tanto invocato e poco praticato non è un monolite nel quale un partito egemone ha il diritto di spazzare via e calpestare tutti gli altri che, per storia e tradizione culturale, differiscono e anche di molto da esso”.

Ora bisognerà vedere cosa accadrà comune per comune e non sono escluse anche clamorose cadute anticipate di certe amministrazioni. 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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