'Forme e Colori nella terra di Tuscia', Viterbo capitale dell'artigianato di qualità
Foto di Viterbo dall'alto
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Il tema scelto è 'Viaggio nella fedeltà dell’artigianato'. Un invito a raccontare, con le proprie mani, come la tradizione possa essere forza creativa nel presente. Un’occasione per celebrare i gesti antichi, reinterpretarli con spirito innovativo e mostrare come il sapere artigiano continui a plasmare il nostro tempo.

VITERBO – Dal 4 al 25 ottobre, al Museo della Ceramica di via Cavour, la Mostra Concorso ‘Forme e Colori nella terra di Tuscia’. Diciottesima edizione per l’iniziativa organizzata da CNA Artistico e Tradizionale di Viterbo e Civitavecchia, in collaborazione con la Fondazione Carivit, per valorizzare l’artigianato artistico e promuoverne lo sviluppo in chiave di innovazione.

Il tema scelto è ‘Viaggio nella fedeltà dell’artigianato’. Un invito a raccontare, con le proprie mani, come la tradizione possa essere forza creativa nel presente. Un’occasione per celebrare i gesti antichi, reinterpretarli con spirito innovativo e mostrare come il sapere artigiano continui a plasmare il nostro tempo.

Gli artigiani, come i fedeli, seguono regole, riti e gesti antichi che trasformano le loro botteghe in veri e propri templi del fare. Ogni creazione
nasce da un sapere profondo e da un amore autentico per la materia, dando forma a oggetti che parlano al tempo presente ma affondano le
radici in una tradizione senza tempo.

Come la fede dà senso all’invisibile, così il lavoro artigiano rende tangibili idee, emozioni e valori, lasciando un’impronta culturale e simbolica nella società. Questo tema invita a riflettere sul legame tra regola e ispirazione, tra manualità e visione, celebrando opere che superano l’utile per diventare memoria, arte e spiritualità.

Ai partecipanti si chiede di realizzare manufatti che, attraverso i materiali impiegati e le tecniche messe in campo, siano espressione e racconto del proprio personalissimo modo di lavorare. Ognuno di noi vede e interpreta “forme e colori” a modo suo; l’artigiano
nel recepire un bisogno funzionale, materiale o immateriale, risponde con un atto poetico.

L’idea, tradotta in realtà, non è quindi solo una soluzione possibile, frutto dell’insieme di fattori statistici, bensì un racconto, influenzato dalla cultura e dalla visione di chi la mette in pratica.

Tre le sezioni in cui si articola la partecipazione: imprese artigiane iscritte all’Albo presso le Camere di Commercio di riferimento; collaborazioni tra imprese artigiane e designer, architetti, artisti o studenti di istituti superiori e universitari di design; studenti dei licei artistici del Lazio, in forma singola o in gruppo. La partecipazione come sempre è gratuita.

I premi. Imprese artigiane: Primo premio: 4 mila euro (messo a disposizione dalla Fondazione Carivit); secondo: 1.500 euro; terzo:500 euro
Imprese artigiane in collaborazione: Primo premio: 4 mila euro, secondo: 1.500 euro; terzo:500 euro. Licei artistici: voucher del valore di 1.000 euro per il vincitore, targhe per il secondo e il terzo classificato.

I partecipanti. 36 imprese artigiane partecipanti a Forme e Colori: Lucia Maria Arena – Antica Legatoria Viali; Elena Bassetti – Elena Bassetti Jewels; Danilo Bonucci; Maria Vittoria Bordo – MVB Creazioni; Marco Bracci – Esclusivi Ferri Forgiati;  Fabio Brasili – Torus; Alba Bufano – Cinzia Fasano Ceramiche; Glauco Cambi – Sezione aurea di Glauco Cambi & C.Sas; Cinzia Chiulli Percorsi Artistici; Maria Rita Ciarapica – Laboratorio orafo Artmerlino; Immacola Coppola e Ottavio Coppola – Ceramiche Coppola; Daniele Cristofanilli – Protozone; Luca Cristofori – Luca Cristofori Body Designer; Valter Cucchiari – Hydra Foto e Video; Luigi Cuppone – Laboratorio Linfa; Sarah Del Giudice – Fonderia Artistica Del Giudice – Del Giudice Leonardo di Giacomo e Sarah snc; Vincenzo Dobboloni – Mastro Cencio Ceramiche d’Arte; Maurizio Feliziani – Scagliole e stucchi d’arte; Elisa Giovannini – La Candelara; Maria Grazia Gradassai – Vetrate Artistiche Bell’Ornato; Daniela Lai – Daniela Lai Bottega d’Arte; Irene Lupi – Curaes Di Irene Lupi; Elena Mameli – Kéramos crea e modella; Enrico Mattei; Gianluca Merlonghi – Scultore Orafo di Gianluca Merlonghi & C.; Armando Mortet – Bottega d’Arte Mortet; Silvia Onorati – Silvia O Arte; Maia Palmieri – Yama; Federica Peruzzi – Sartoria Teatrale; Roberta Pietrini – O.B.B di Roberta Pietrini; Stefania Pochesci – Slow Living; Marco Poleggi – Futurlegno snc; Catia Roncella –
Artigianerie; Marina Rossi – La Musa Mosaici; Lidia Rita Scalzo – Il Papiro Art; Stefano Todini – Todini Sculture snc di Todini Stefano e Roberto

Liceo Artistico Francesco Orioli con i professori Cinzia Pace, Francesca Graziano e Arcangelo Favata, con circa 12 opere

Classe 2BLA. Docente Prof.ssa Francesca Graziano Cristian Angeli, Sofia Bakthtamian, Lina Belmonte, Leonardo Ceccacci, Alexandra
Victoria Ciesiolkiewicz, Maria Rebecca Fuiorea, Giorgia Giordan, Sofia Annunziata Ingrosso, Alessia Jacaj, Sofia Nutarelli, Francesca Onori, Elisa Savà, Domenico Scalise, Maria Sole Varani, Viola Visconti, Diego Zangari.

Classe 2CLA. Docente Prof.ssa Francesca Graziano Giorgia Bella, Maico Cirella, Chantal Carli, Riccardo Felci, Samuele Ghiacci, Nethmi
Pedige Juwam, Era Muca, Flavia Neri, Letizia Ojoc, Agnese Paolucchi, Aurora Pascolini, Marilyn Ruchini, Alessia Stroia, Melany They, Matilde Terri, Chiara Vallerian.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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