Fontana di piazza della Rocca pulita, alleluja! Per essere una grande città è necessario fare bene le cose piccole
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Oggi, dopo giorni che con la Fune battiamo il tasto dell'indecenza in cui sono lasciate da troppo tempo le fontane storiche, abbiamo visto gli operai al lavoro sulla fontana di piazza della Rocca. L'hanno ripulita, evviva.

Qualsiasi grandezza è fatta di cose piccole. E soprattutto, ci perdonerà Filippo Rossi, un sindaco deve occuparsi di strade, di fontane, di rifiuti, di scuole, di viabilità, di trasporto pubblico locale. Nel senso che non è tollerabile ritenere che qualcuna di queste “cosucce” possa non funzionare perché un’amministrazione comunale sta pensando ad altro.

Cosa sarebbe poi questo altro bisognerebbe spiegarlo bene, se proprio si volesse costruire un alibi ragionevole. Ma non è questo il punto. Un’amministrazione, per essere buona, deve riuscire a gestire e far funzionare in maniera naturale e routinaria tutte le piccole cose di cui è fatta una città. Questo libererebbe le mani per sviluppare progetti e strategie capaci di far crescere.

Oggi, dopo giorni che con la Fune battiamo il tasto dell’indecenza in cui sono lasciate da troppo tempo le fontane storiche, abbiamo visto gli operai al lavoro sulla fontana di piazza della Rocca. L’hanno ripulita, evviva. Ci auguriamo che a breve arrivi il turno anche delle altre e che venga sviluppato un piano di manutenzione ordinaria e straordinaria in grado di assicurare sempre il decoro di questi beni così preziosi da essere stati anche parte della campagna elettorale del sindaco eletto.

Prima le piccole cose, poi quelle grandi. Anche perché se non si è in grado di trovare soluzioni per il piccolo si rischia, nel perseguire il grande, di fare disastri.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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