Fontana a sfera tra svastiche, bestemmie e simboli fallici. Cambiare la posizione del monumento potrebbe "salvarlo"
fontana sfera 01
Stati Generali 02 800x120
VITERBO - La Fontana a Sfera è sempre stata sfortunata perché poco e male valorizzata, quasi sempre non funzionante e oggetto di attenzioni vandaliche. 

VITERBO – Ogni giorno persone di tutte le età vanno “in pellegrinaggio” alla piscina comunale del Murialdo e oltre a farsi una nuotata in una struttura che funziona bene hanno l’occasione di ammirare un esempio forse unico al mondo che celebra due cose: la stupidità e i riflessi da bradipo degli amministratori cittadini. 

Il monumento in questione è la Fontana a Sfera, opera dell’ingegno del maestro Capotondi, imbrattata di svastiche, bestemmie e inni al dio pagano Priapo realizzati in elegante vernice spray nera. Autore ignoto. Se ne può riconoscere solo l’infinita e sublime stupidità. La stupidità di essere nazista nel 2025, quella di essere bestemmiatore. L’autore deve avere anche problemi per i quali oggi si può ripezzare con pillole di colore blu che vendono in farmacia, da qui la manifesta esigenza di raffigurare verghe ben erette. 

La Fontana a Sfera è sempre stata sfortunata perché poco e male valorizzata, quasi sempre non funzionante (sono almeno tre sindaci che non hanno colto l’importanza di non lasciarla al degrado) e oggetto di attenzioni vandaliche. 

Non è però sostenibile che da Palazzo dei Priori non intervengano in maniera rapida per ripulire il tutto. Poi considerando che ripulire in continuazione, perché a Viterbo “gli artisti” sembrano essere tanti, non sarebbe economicamente sostenibile è necessario un intervento sistematico: videosorveglianza h 24 con registrazioni e miglioramento dell’illuminazione. Magari si potrebbe ipotizzare anche un intervento importante di ricollocamento dell’opera che attualmente sembra essere “in un cantone”. Posizionarla al centro del piazzale potrebbe scoraggiare “l’arte” dei disegnatori di svastiche, bestemmie e falli. 

 

Fisioterapy Center 800x120
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
domenicale post
Fune 300x300
monastero interno
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Foto Fisioterapy Center
Masicar300x300-optimize
TdP_Inalazioni
Onda
POST FB 02
asvis 2
aiac_banner_01
lafune_300 x 600