Fondi europei, la domanda che nessuno fa: quanti soldi ha portato a casa il Comune di Viterbo?
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Chi si occupa di questo segmento strategico per il Comune di Viterbo? Quanto si investe per la progettazione europea? Quali sono i risultati?

In tempi di vacche magre, come gli attuali, guardare ai fondi europei è sicuramente fondamentale per i comuni italiani. Un parametro con cui è certamente possibile misurare un’amministrazione è la capacità di portare sul territorio fondi europei, attraverso progetti mirati.

Dell’argomento non se ne parla affatto, mentre sarebbe molto interessante capire come stanno le cose. La domanda scomoda che poniamo e che ci auguriamo possa essere ripresa da qualche consigliere comunale, per venire riproposta all’interno della sala d’Ercole, è la seguente: quanti fondi europei è stata in grado di portare a casa l’amministrazione di Leonardo Michelini?

In questi giorni di discussione sul bilancio i riflettori sono puntati sulle casse di Palazzo dei Priori, sulle voci di entrata e uscita e sulla tassazione. Ma al di là di tutto questo esiste un modo per drenare risorse aggiuntive, capaci di dare corpo a progetti meritevoli. Chi si occupa di questo segmento strategico per il Comune di Viterbo? Quanto si investe per la progettazione europea? Quali sono i risultati?

Si tratta di un argomento centrale e spinoso e che dovrebbe stare a cuore a tutti i consiglieri di maggioranza e opposizione.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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