Fondi europei, i parlamentari europei del territorio a Viterbo per mettersi a disposizione
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Si ricomincia però a ragionare sul tema, tanto che ieri se ne è discusso anche durante la prima seduta del consiglio sul bilancio di previsione 2016. Non si è riuscito ancora a capire quanti soldi saranno destinati a questa importante voce.

Fondi europei, la questione è entrata al centro dell’agenda politica locale. Il Comune di Viterbo è indietro anni luce su questo fronte e nonostante già dall’inizio dell’era Michelini fossero stati stanziati fondi per dotarsi di consulenti ed esperti, per tentare di ottenere risorse da Bruxelles, nulla è stato tramutato in azione.

Si ricomincia però a ragionare sul tema, tanto che ieri se ne è discusso anche durante la prima seduta del consiglio sul bilancio di previsione 2016. Non si è riuscito ancora a capire quanti soldi saranno destinati a questa importante voce. In compenso il vicesindaco Luisa Ciambella ha annunciato che, appena passate le amministrative, i parlamentari europei di riferimento delle Tuscia saranno a Viterbo per mettersi a disposizione. In maniera da poter dare consigli e indicazioni utili sui passi da compiere per iniziare una relazione possibile con l’Ue.

Sull’argomento è intervenuta anche l’assessore Raffaella Saraconi, che ha sottolineato come il proprio settore abbia mosso qualche passo verso i fondi europei. Sono in sostanza presentati progetti sui fondi a gestione indiretta (che passano dalla Regione) Por Fesr, gli stessi del Plus in buona sostanza. Progetti per efficientamento energetico degli edifici pubblici. Poi è stato presentato, in tandem con l’Unitus, un progetto a gestione diretta all’interno del programma Urban.

Insomma qualcosa si muove ma con quest’azione a macchie di leopardo non “si smacchia certo il giaguaro”.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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