Fondi del Giubileo, la Regione potenzia anche la sanità viterbese con 11 milioni di euro
Gli Stati Generali La Fune
ROMA - Lo prevede la delibera approvata dalla Giunta regionale, su proposta del presidente Francesco Rocca.

ROMA – La Asl di Viterbo potrà contare sull’ampliamento e sulla ristrutturazione del pronto soccorso, della terapia intensiva e sub intensiva con il potenziamento delle attrezzature dell’ospedale Belcolle del capoluogo. La misura ha una dotazione finanziaria di 6 milioni e 429mila euro. 

A questi si aggiungono, per la sanità viterbese, 2 milioni e 316mila euro per manutenzione straordinaria e potenziamento delle attrezzature elettromedicali del pronto soccorso all’ospedale di Taquinia. 

Altri 324mila euro per la manutenzione straordinaria all’impianto aeraulico a servizio delle aree del pronto soccorso e delle sale operatore e il potenziamento delle attrezzature elettromedicali delle aree afferenti alle reti dell’emergenza dell’Andosilla (Civita Castellana). 

927mila euro andranno all’ospedale di Acquapendente per il potenziamento delle attrezzature elettromedicali per le aree afferenti alla rete dell’emergenza.

Questa è la “fetta” viterbese dei 155 milioni di euro stanziati per potenziare il Servizio sanitario regionale in vista del Giubileo del 2025, attraverso le risorse dell’edilizia sanitaria, quando Roma, la città metropolitana della Capitale e le province di Latina, Frosinone, Viterbo e Rieti, accoglieranno milioni di fedeli. 

Lo prevede la delibera approvata dalla Giunta regionale, su proposta del presidente Francesco Rocca, che include anche la convenzione tra la società “Giubileo 2025” e l’Amministrazione regionale insieme con le Aziende sanitarie e i Policlinici, rispettivamente in qualità di soggetti proponente e attuatori.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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