Fondi del Giubileo, dalla Regione fino a 125mila euro per i comuni nel segno dell'"ora et labora"
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Saranno finanziate le proposte avanzate dai Comuni che coinvolgano le istituzioni pubbliche e private, tra cui le parrocchie, le diocesi, gli istituti cattolici e gli altri enti di culto riconosciuti dallo Stato, insieme con le associazioni.

REGIONE LAZIO – La Giunta regionale ha approvato le modalità di finanziamento per gli interventi dei Comuni del Lazio in occasione delle celebrazioni del Giubileo della Chiesa cattolica 2025: un unico contributo fino a 125mila euro per l’ente locale proponente, volto a sostenere le progettualità riguardanti la riqualificazione, l’adeguamento degli impianti tecnologici, il contenimento dei consumi energetici e l’abbattimento delle barriere architettoniche.

In attuazione della legge regionale di Stabilità 2024, approvata nel dicembre scorso dal Consiglio regionale del Lazio, la misura ha una dotazione finanziaria di 750mila euro e non possono aderirvi sia Roma Capitale sia quei Comuni beneficianti di altri fondi e interventi già programmati.

Saranno finanziate le proposte avanzate dai Comuni che coinvolgano le istituzioni pubbliche e private, tra cui le parrocchie, le diocesi, gli istituti cattolici e gli altri enti di culto riconosciuti dallo Stato, insieme con le associazioni.

Le attività funzionali alle celebrazioni del Giubileo del 2025 dovranno essere realizzate entro il prossimo 31 dicembre e potranno riguardare anche il miglioramento dell’offerta dei servizi ai pellegrini sia nell’accoglienza sia nella fruizione dei luoghi di culto, anche attraverso campagne di comunicazione rivolte a implementare l’offerta turistico-religiosa e a valorizzare il patrimonio storico, artistico e culturale.

 

 

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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