Fondazione Carivit, al via la conferenza “Ceramiche e maioliche dal Medioevo”
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VITERBO - Domenica 24 marzo l'ultimo incontro culturale a palazzo Brugiotti.

VITERBO – Domenica 24 marzo alle 16 il ceramologo Romualdo Luzi chiuderà il ciclo di incontri culturali a Palazzo Brugiotti con la conferenza dedicata alle “Ceramiche e maioliche, dal Medioevo alla zaffera a rilievo (metà ‘400) e allo storicismo”.

Al termine della conferenza, il concerto del “Quartetto d’archi e sassofono” con Pier Paolo Iacopini al sassofono, contralto e soprano, Matteo Cristofori e Nella Genova al violino, Andrea Domini alla viola e Daniela Bellavia al violoncello.

“L’iniziativa organizzata dalla fondazione Carivit – spiega il presidente della fondazione Carivit Marco Lazzari – ha offerto importanti occasioni di approfondimento sul periodo rinascimentale e barocco viterbese, prendendo spunto dalla realtà di palazzo Brugiotti, sede della fondazione, e ottenendo un grande successo con il pubblico. Inoltre, ogni appuntamento domenicale è stato valorizzato da performances musicali in armonia con i temi trattati”.

Ogni incontro culturale è stato coordinato da Romualdo Luzi, esperto ceramologo e studioso della famiglia Farnese e della Tuscia, mentre i momenti musicali sono stati curati da Franco Carlo Ricci.

L’ingresso è libero, fino a esaurimento posti.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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