Fondazione a Viva Viterbo: "Ma cosa hai messo nel caffè?". Le sveglie e il conflitto d'interessi
i-membri-di-FondAzione
800x120 (1)
"Che film hanno visto?", in sostanza si chiede questo Fondazione nel replicare all'intervento stampa delle scorse ore firmato Viva Viterbo. Poi incalzano sulla questione Rossi e conflitto d'interessi.

“Viva Viterbo o viva le tasse?”, se lo chiede il direttivo comunale di Fondazione. Dopo il comunicato della forza civica che sostiene la maggioranza a commento dei giorni del bilancio la controreplica del movimento politico di opposizione.

Evidentemente, dopo le 30 ore consecutive di lavoro all’interno di palazzo dei Priori, a qualcuno è saltata la brocca, colpito da preoccupanti allucinazioni che gli hanno fatto vedere ogni sorta di deformazione della realtà, con folli dichiarazioni che vanno dalla “prova di maturità politica” alla “ritrovata compattezza”, dalla “risposta responsabile” alla “grande prova di squadra messa in atto da Viva Viterbo e da tutte le forze che supportano il sindaco Michelini”.

La lunga permanenza nell’aula consiliare di molti esponenti della maggioranza, ha giocato un brutto scherzo a coloro che non erano abituati a così tanto lavoro, fin qui svolto per concludere semplici intrichi politici e scambio di poltrone, vedasi le prolungate commedie per la sostituzione del presidente del Consiglio, per la nomina di assessori e di presidenti di commissione; uno stress che ad alcuni ha provocato vaneggiamenti e, in altri, l’occasione per schiacciare un bel pisolino, ai quali, comunque, va il merito di aver mantenuto il numero legale tra un russare e l’altro nelle braccia di Morfeo.

Tanta fatica, intelligenza e lungimiranza politica che, come riferito con magniloquenza dal portavoce di Viva Viterbo, sono servite per portare a casa non un piano di sviluppo della città, non un programma di recupero della drammatica disoccupazione, soprattutto quella dei giovani, non un intervento sulla sanità pubblica e privata ormai ridotta a brandelli, non un recupero delle risorse naturali come l’acqua termale e le sue opportunità di lavoro, non interventi per migliorare la viabilità, i trasporti, il verde, non una presa di coscienza sulle condizioni dei quartieri e delle frazioni, ma, semplicemente, l‘aumento delle tasse per i viterbesi, stimate in tre milioni di euro.

Forse, i rappresentanti di Viva Viterbo non si e accorti, fra i numerosi colpi di sonno avuti fuori e dentro l’aula e le numerosissime uscite fuori luogo avute dentro l’aula che: l’Irpef è

aumentata del 26%, la Tasi del 14%, l’Imu del 3%, i buoni mensa del 66% sul primo figlio, del 56% sul secondo figlio e soprattutto che, per la prima volta in assoluto, il terzo figlio pagherà la mensa e quindi non sarà gratis come dicono i distratti rappresentanti di Viva Viterbo. Stesso dicasi per la Tari che formalmente diminuirà di un misero 2%, ma che in realtà verrà scaricata semplicemente in parte sulla fiscalità generale riportandola al valore del 2014; senza dimenticare, poi, gli agricoltori viterbesi ai quali poteva essere restituita parte della contestatissima Imu agricola utilizzando i 350 mila euro del tesoretto proveniente dalla ripartizione della medesima tassa, ma non è stato fatto.

Dopo la sveglia suonata dal consigliere Tofani, ci mancavano queste vaneggianti conclusioni per mettere sul piedistallo in primis Filippo Rossi, già presidente del Consiglio, forte nell’aver ribattuto colpo su colpo gli attacchi strumentali dell’opposizione, lui sì grande uomo e grande politico, non come diversi ex compagni di viaggio che volevano far cadere il numero legale nel tentativo di ottenere qualcosa per loro, piuttosto che per i viterbesi.

 

All’ex presidente del Consiglio Rossi, all’uomo forte di questa maggioranza targata Michelini, vorremmo chiedere se è a conoscenza delle norme che regolano il conflitto di interessi e, ribadendo noi di FondAzione tutto il valore che riveste la manifestazione di “Caffeina”, ci può far sapere cosa ha fatto di concreto lui e Viva Viterbo, oltre che l’interessamento per Caffeina?

Soprattutto verso le altre serie problematiche, purtroppo ancora presenti in una città che non sognava l’armonia delle forze che hanno vinto le ultime elezioni, ma, più che altro, aspirava a una giunta comunale capace di mettere in atto quelle scelte strategiche e fondamentali (parole vostre) per cambiare il volto di Viterbo. Un volto che non cambierà mai finché a governarla saranno soggetti come Rossi, uomo giusto al posto sbagliato, e tutti coloro che suonano la sveglia, ma che continuano a dormire sonni profondi burlandosi dei cittadini e dei loro sacrosanti diritti.

A tutti i rappresentanti di Viva Viterbo in consiglio invece chiediamo: in queste 30 ore in che consiglio comunale siete andati? A Vignanello anche voi?

 

CNA 800x120
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Masicar300x300-optimize
Onda
asvis 2
Foto Fisioterapy Center
domenicale post
TdP_Inalazioni
lafune_300 x 600
POST FB 01
aiac_banner_01
monastero interno
Fune 300x300
Jeep_Compass_apex_300x300_200