"Fondali puliti": ripulito il lago di Bolsena in zona Montefiascone
volontari al termine della pulizia del lago
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“Fondali Puliti” esordisce a Montefiascone Lago. L’iniziativa organizzata dall’associazione Blue & Blue Diver Club Viterbo in collaborazione con l’associazione ambientalista Fare Verde ha ripulito un tratto dei fondali del lago di Bolsena. Raccolti un centinaio di bottiglie di vetro, trenta contenitori in plastica, carta e immondizia varia.

“Fondali Puliti” esordisce a Montefiascone Lago. L’iniziativa organizzata dall’associazione Blue & Blue Diver Club Viterbo in collaborazione con l’associazione ambientalista Fare Verde ha ripulito un tratto dei fondali del lago di Bolsena. Raccolti un centinaio di bottiglie di vetro, trenta contenitori in plastica, carta e immondizia varia.

All’evento hanno partecipato numerosi subacquei, cittadini e volontari che hanno ripulito la spiaggia e i fondali del lago nel tratto antistante il Bar “Il muretto”, “I rifiuti abbandonati sulla spiaggia o gettati dentro al lago – dichiara Otello Litardi, presidente di Blue & Blue Diver Club Viterbo –  inquinano l’ambiente per anni e sono pericolosi per i bagnanti. La manifestazione ha lo scopo di richiamare l’attenzione di tutti a un maggior rispetto per l’ambiente.” “Questa iniziativa deve essere estesa a tutti i comuni che si affacciano sul lago di Bolsena – propone Silvano Olmi, presidente regionale di Fare Verde – una giornata dedicata alla pulizia e alla salvaguardia dell’ecosistema del lago che coinvolga amministrazioni comunali, volontari e cittadini.”

Importante è stato il lavoro dei subacquei del Blue & Blue Diver Club Viterbo che si sono immersi (Mauro Sordini, Fabrizio Russo, Alessio Bertoccini, Massimo Nostran, Alain Porzi, Paolo Rinaldi, Angelo Guadagnuolo, Giovanni Angeloni, Giacomo Morucci, Marco Bellatreccia, Marjorie Soster, Timo Nazareno Calcagni e Roberta Mancinelli) e prezioso il lavoro dei volontari a terra (tra i quali il piccolo Filippo Bertoccini, alunno di terza elementare, Silvia Delle Monache, Roberta Rosati, Gabriele Porzi, Pietro Berardino, Simona Santicchia, Emanuela Giacomi, Attilio Tiso, Gabriele Morucci, Marina Bernacchi, Anna Mezzalani, Fabiana Merlo e Federica Ciripicchio).

“Un ringraziamento – scrive Fare Verde – va a Mauro Baffo e Videosolution Viterbo per il supporto tecnico/grafico; ai tre sponsor Fratelli Cencioni, Scuola Nautica Zenith e Punto Simply di Viterbo; al Bar Ristorante “Il Muretto” di Claudio e Marco Balestri per il supporto logistico e la ristorazione, al circolo Velico di Montefiascone e a Renato del Rimessaggio Nautico di Montefiascone per aver messo a disposizione le attrezzature nautiche servite per delimitare l’area di immersione. Inoltre, vanno ringraziati Mario Romor di ESA Italia, Aldo Ferrucci di TDI-SDI Italia per aver messo a disposizione il materiale per raccogliere i rifiuti sott’acqua; la giunta uscente del Comune di Montefiascone per aver concesso il patrocinio e le autorizzazioni necessarie e i rappresentanti della nuova giunta Fabio Notazio e Rita Chiatti presenti alla manifestazione insieme alle Guardie Ecozoofile Ambientali di Montefiascone”.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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