“Follia” apre sul lago di San Lorenzo Nuovo: sport, relax, cultura e un pizzico di incoscienza ben dosata
Follia lago
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Sulle rive del lago di Bolsena, a San Lorenzo Nuovo, nasce Follia, un locale estivo fuori dagli schemi creato da Claudio, Piero e Angelo. Più che un locale, è un luogo di aggregazione. Un progetto nato dal cuore, in un angolo di lago ancora autentico e legato alla memoria storica del territorio.

SAN LORENZO NUOVO – C’è chi apre un locale per fare impresa. E chi lo fa per amore del proprio territorio, delle persone e delle cose semplici, come guardarsi un film sotto le stelle o giocare a beach volley al tramonto. È questo lo spirito con cui nasce “Follia”, il nuovo spazio estivo inaugurato a San Lorenzo Nuovo, sulle sponde del lago di Bolsena.

Un nome che incuriosisce e, come ammettono i fondatori, non è stato scelto a caso. “Follia è una provocazione, ma anche una sintesi perfetta”, dichiarano i soci. “Ci conosciamo da una vita e le nostre storie, nel bene e nel male, sono sempre state un po’ fuori dagli schemi. Volevamo fare qualcosa che ci somigliasse”.

A firmare il progetto sono Claudio Zanoni, Piero Iegle e Angelo Bellavita, tre amici legati da un passato comune e da un presente condiviso, fatto di sport, energia e voglia di creare uno spazio che non sia solo “un locale”, ma un punto di ritrovo vero e proprio.

Palestra open air, fitfood e…?

“La proposta è ampia: una palestra attrezzata all’aperto, con corsi di yoga, mindfulness, allenamenti funzionali. Un bar che unisce gusto e salute, con una linea fitfood pensata da Alessandra Bellavita”. Dietologa e sorella di uno dei soci. “Ci tenevamo a offrire un’alimentazione sana ma varia, per chi vuole tenersi in forma o segue una dieta specifica. Ma abbiamo anche primi piatti, pizza, pranzi veloci per chi vuole rilassarsi e godersi la giornata”.

Il tutto accompagnato da campi da beach volley e sitting volley, un’area attrezzata per bambini, lettini e ombrelloni direttamente collegati al bar e servizio multilingua per i turisti.

Quindi un luogo per ogni età, senza caos?

“L’idea è quella di tornare a vivere i luoghi in modo semplice, senza eccessi ma con tanta attenzione alla qualità delle relazioni” spiega Angelo. “Abbiamo voluto riportare quel clima che si viveva una volta, dove si parlava, si stava insieme. Senza il caos dei locali di massa. Qui si viene anche solo per leggere un libro o fare due chiacchiere con gli amici”.

Che tipo di eventi proponete?

“Il calendario è in continua evoluzione”, dichiara Claudio. “Non mancheranno serate di cinema all’aperto, presentazioni di libri, concerti live e momenti di incontro con associazioni culturali e animaliste. L’obiettivo è coinvolgere ogni fascia d’età, portando contenuti diversi ma sempre autentici. Stiamo costruendo tutto strada facendo. Ogni sera qualcosa di diverso. La cultura per noi non è accessorio, è parte integrante del progetto”.

Perché avete scelto questo posto?

“Il lago di Bolsena per noi ‘casa’ e custodisce anche memorie storiche poco note”.

Cioè?

“Pochi sanno che fino agli anni ’20, qui il lago non era affatto turistico. I contadini ci lavoravano la canapa: mettevano dei massi nell’acqua e con dei legni tiravano la fibra, separando quella tessile da quella lignea grazie al peso dell’acqua. Proprio in questa zona non è mai stata fatta la bonifica completa, e stiamo collaborando con il Comune per realizzarla. Intanto, abbiamo creato dei corridoi sicuri per la balneazione”.

Inclusività e piccoli gesti concreti

Tra i progetti futuri, anche l’accessibilità per persone con disabilità motorie. “Stiamo studiando delle soluzioni per permettere a tutti di godere del lago. È una priorità che sentiamo profondamente”.

Ma quindi… chi è il più folle dei tre?

Claudio (sorride): “Io no, sicuramente!”. Siamo tre folli in equilibrio. Ma ci piace pensare che questa sia la nostra follia migliore.

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