

VITERBO – Gli autobus Flixbus potrebbero dare una mano a rompere la sindrome dell’eremo in cui si trova invischiato il Viterbese e soprattutto il suo capoluogo. La possibile svolta passa per la Camera dei Deputati dove il giovane onorevole viterbese di Fratelli d’Italia Mauro Rotelli sta portando avanti un dialogo interessante proprio con i vertici dell’azienda.
Le vie di comunicazione prima di tutto. I romani avevano chiaro questo concetto e sulle strade hanno fondato un impero. A non capirlo invece è stata dal Novecento in poi la classe dirigente viterbese che ha mancato una serie di occasioni. Con il risultato che ora il capoluogo della Tuscia e il suo territorio sono tagliati piuttosto fuori da un mondo che si muove sempre più veloce.
Treni, strade, collegamenti troppo lenti per arrivare nell’Alto Lazio. A rompere questo isolamento potrebbe contribuire un progetto che tira in ballo Flixbus, colosso del trasporto su gomma low cost.
Rotelli, membro della Commissione Trasporti a Montecitorio, aveva incontrato poco tempo fa dei rappresentanti di Flixbus. In quell’occasione ha pensato bene di tirare un po’ di acqua al mulino viterbese. E le sue riflessioni sembrano aver convinto l’azienda a sviluppare una progettualità, tanto che hanno chiesto un secondo incontro e si sono presentati con un documento che illustra una prospettiva precisa.
“Secondo il nostro piano di sviluppo per l’anno 2019 nel Lazio – si legge nel documento – Viterbo sarà il luogo d’origine di una linea di carattere biregionale, che collegherà il capoluogo della Tuscia con Napoli, passando per Civitavecchia, l’aeroporto di Fiumicino, l’aeroporto di Ciampino, il capolinea della metro A di Roma Anagnina, Frosinone e Caserta. Una linea dunque fondamentale per permettere ai viterbesi di raggiungere rapidamente il principale scalo aeroportuale d’Italia e numerosi centri tra il Basso Lazio e la Campania”.
Nella stessa relazione sempre Flixbus evidenza l’esistenza di un “dosso”: “Il processo autorizzativo della linea sopra illustrata dipende dalla Regione Lazio. Tuttavia, da recente incontro con la direzione regionale competente, è emerso come i tempi possano essere alquanto lunghi per la necessità preliminare da parte della stessa Regione di aggiornare la normativa sul tema”. Quindi lo stop alla realizzazione dell’impresa si trova alla Regione Lazio, a cui Flixbus ha dato la propria disponibilità a collaborare per qualunque necessità, al fine di velocizzare il tutto.
Nelle intenzioni dell’azienda la linea, una volta autorizzata, avrà origine a Viterbo presso la fermata Cotral di piazza Giordano Bruno. Ma c’è un modo per dribblare eccessive lungaggini. Scrivono da Flixbus: “Qualora i tempi di attivazione della linea biregionale risultassero troppo complessi, si procederà con l’attivare una linea interregionale autorizzata dal Ministero dei Trasporti e che vedrà la propria origine in Umbria, passando poi per Viterbo, Roma e proseguendo fino a Napoli. In quel caso però le altre tappe interne alla Regione Lazio (aeroporto, etc) non saranno possibili”.
Il deputato Rotelli si è fatto promotore anche di possibili partnership con realtà importanti del territorio: da Unitus alle Terme dei Papi. A vantaggio dell’Università sono state ipotizzate scontistiche per gli studenti, professori e personale amministrativo dell’Ateneo, anche per le altre linee nazionali ed europee. Sconti anche per chi ha come destinazione uno dei più importanti centri del termalismo viterbese: Terme dei Papi; a cui possono essere riservati anche spazi pubblicitari a bordo dei mezzi della flotta.

















