Flavio Tosi: "Viterbo, sporca e abbandonata, è tornata indietro decine di anni"
infophoto_2013-08-05_08190572_high_07042013_61338522
Masicar800x120-optimize
L'affondo del sindaco di Verona sulla gestione della città di Viterbo durante la presentazione di Patriae

Veneto balordo per Michelini. Il sindaco di Verona Flavio Tosi, arrivato in città nei giorni scorsi per benedire il coordinamento provinciale di Patriae, uno dei tre movimenti viterbesi vicini alla Lega Nord guidato dall’ex Fratelli d’Italia Federico Fracassini, non le ha mandate a dire al sindaco Leonardo Michelini. “Viterbo è una bella città, ma è tenuta male”.

Le parole di Tosi si aggiungono a quelle del suo omologo vicentino che nei giorni delle trattative per lo scambio di opere tra Viterbo e Vicenza scrisse a Michelini lamentandosi dell’incapacità del Capoluogo della Tuscia di garantire la tutela delle opere d’arte che proprio Vicenza avrebbe inviato nella Città dei Papi in cambio de La Pietà di Sebastiano Del Piombo. “Viterbo è bellissima – ha detto a margine dell’incontro in un’intervista a Radio Verde – ma è bastato fare questa passeggiata per il centro storico per notare abbandono, sporcizia e trovarsi immersi in una città tornata indietro decine di anni. Questo i cittadini lo vedono e lo possono cambiare”.

“È bene – ha poi spiegato Tosi durante l’incontro con Patriae – che ci sia un movimento in grado di risvegliare il centro destra. Abbiamo la possibilità di dare un’alternativa agli annunci di Renzi perché serve un’alternativa che difenda l’Italia e gli italiani””.

Durante l’incontro è intervenuto Federico Fracassini, padrone di casa, che ha spiegato la linea di Patriae nella Tuscia. “Condivisione del progetto con il territorio, contro il bipolarismo, lotta alle banche, all’immigrazione selvaggia, all’Euro. Patriae – ha detto – è alleata alla Lega Nord per costruire l’Europa dei popoli e Tosi è il nostro modello di amministrazione”. Tra le proposte quella dell’eliminazione del gettone di presenza per i Consiglieri comunali e l’introduzione degli Scec (leggi cosa sono). Critiche anche per la gestione della differenziata. Intervenuto anche l’ex consigliere Marcuccio Marcucci che ha rispolverato il vecchio sogno di una regione staccata da Roma.

 

Altro dagli stessi argomenti:Michelini
800x120 (1)
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
TdP_Inalazioni
POST FB 01
domenicale post
lafune_300 x 600
Foto Fisioterapy Center
Masicar300x300-optimize
Fune 300x300
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Onda
aiac_banner_01
monastero interno
asvis 2