Fitofarmaci utilizzati pochi metri dall'ospedale di Belcolle. Bengasi Battisti: “Uno schiaffo a salute e norme”
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VITERBO – Il medico, autore delle foto, denuncia trattamenti fitosanitari nei terreni agricoli confinanti con l’ospedale di Belcolle, dove sono spuntate delle piantagioni di nocciole, non lontano, tra l’altro, dalla palazzina che ospita il reparto di malattie infettive, dove vengono curati i pazienti Covid con gravi difficoltà respiratorie, e il reparto di oncologia.

VITERBO – Trattamenti fitosanitari nei terreni agricoli confinanti con l’ospedale di Belcolle, dove sono spuntate delle piantagioni di nocciole, non lontano, tra l’altro, dalla palazzina che ospita il reparto di malattie infettive, dove vengono curati i pazienti Covid con gravi difficoltà respiratorie, e il reparto di oncologia.  Le fotografie scattate dal dottor Bengasi Battisti  immortalano un trattore che spruzza trattamento per le nocciole, circondato dalla classica “nube” di particelle sospese nell’aria. Da qui la preoccupazione per gli effetti che questi prodotti hanno sulla salute dell’uomo quando vengono inalati. E l’indignazione che tutto ciò possa avvenire a due passi dal luogo dove le persone vengono curate. “Sostanze chimiche volatili dai noccioleti direttamente ai degenti di Belcolle : uno schiaffo a salute e norme a pochi metri dalle stanze di degenza dell’ospedale Belcolle di Viterbo e in palese contrasto con le norme igienico sanitarie e europee”. Questo il post di denuncia apparso sul profilo Facebook di Bengasi Battisti.

 

 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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