Fitofarmaci, primo incontro del tavolo tecnico convocato dalla Prefettura
irroratrice-fitofarmaci
aiac_banner_02
VITERBO – Ieri si è svolto il primo incontro. Politici, sindaci dei comuni lacustri, professionisti, istituzioni, organizzazioni e associazioni a confronto su una delle questioni più complesse e delicate dell'economia agricola della Tuscia.

VITERBO – Fitofarmaci, primo tavolo convocato dalla prefettura di Viterbo.

L’obiettivo è quello di definire le linee guida sulle modalità di utilizzo dei prodotti fitosanitari nei vari comparti agricoli della Tuscia.

Un tavolo di lavoro ben strutturato: a presiederlo il Prefetto Giovanni Bruno. Gli altri componenti del tavolo sono Danilo Attard Barbini dell’istituto superiore di sanità, Pietro Paris e Dania Esposito dell’istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, il colonnello Marco Avanzo del comando del gruppo carabinieri forestali di Viterbo, Giuseppe Paduano del dipartimento dei vigili del fuoco del soccorso pubblico e della difesa civile, Cinzia Morgia del consiglio per la ricerca in agricoltura e Leonardo Varvaro dell’Università degli studi della Tuscia.

Presente in sala il presidente della provincia Pietro Nocchi, insieme a lui i sindaci, in particolare quelli dei comuni attorno al lago di Bolsena e al lago di Vico. Presente anche l’onorevole  Mauro Rotelli e il consigliere regionale Silvia Blasi e l’assessore Alessia Mancini.

Presenti anche le organizzazioni professionali e di categoria e alcune associazioni di cittadini.

Quello di ieri è stato solo il primo incontro del tavolo tecnico. Comunque un buon segnale da parte della Prefettura che si è dimostrata sensibile a questa tematica. La speranza è che i lavori vadano avanti e che si riescano a definire le linee guida per l’utilizzo dei fitofarmaci che possano coniugare interessi delle imprese, rispetto dell’ ambiente e delle sue caratteristiche, e la tutela della salute dei cittadini.

 

 

800 Monastero
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
TdP_Inalazioni
aiac_banner_01
domenicale post
Fune 300x300
asvis 2
Masicar300x300-optimize
monastero interno
Foto Fisioterapy Center
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Onda
POST FB 01
lafune_300 x 600