Fioroni: "Polemica vergognosa, appartamento gestito da una cooperativa"
Fioroni michelini barelli
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Lo stesso Giuseppe Fioroni precisa che l’appartamento è di “una cooperativa legata al mondo Arci”. In realtà è anche lo stesso Fioroni ha sbagliare in quanto Arci Viterbo e Arci Solidarietà Viterbo, i due soggetti viterbesi del mondo Arci che fanno accoglienza, non sono legati alla cooperativa in questione (che, sempre secondo TusciaWeb, sarebbe la GEA)

“Polemica vergognosa che dimostra la differenza sostanziale che c’è con certa destra viterbese”. Il deputato del Partito Democratico Giuseppe Fioroni risponde da TusciaWeb a Fratelli d’Italia ieri che ieri ha gridato ieri allo scandalo in merito all’affitto da parte della famiglia dell’onorevole di un appartamento utilizzato da una cooperativa per l’accoglienza dei migranti.

Lo stesso Giuseppe Fioroni precisa che l’appartamento è di “una cooperativa legata al mondo Arci”. In realtà è anche lo stesso Fioroni ha sbagliare in quanto Arci Viterbo e Arci Solidarietà Viterbo, i due soggetti viterbesi del mondo Arci che fanno accoglienza, non sono legati alla cooperativa in questione (che, sempre secondo TusciaWeb, sarebbe la GEA)

Fioroni spiega che l’abitazione è stata affittata tramite una agenzia al prezzo di mercato. “Ci battiamo – ha detto a TusciaWeb – contro le discriminazioni, affermiamo che ogni uomo è uguale all’altro e poi quando ci viene chiesto  di mettere a disposizione, dietro una remunerazione di mercato, una casa, diciamo di no? Perché sono immigrati, rifugiati politici. Forse qualcuno pensa sia giusto e normale sbattergli la porta in faccia. Io la mia famiglia abbiamo ritenuto non fosse corretto farlo”.

 

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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