Fioroni: "Egidi si deve dimettere, buon Natale"
Fioroni
Gli Stati Generali La Fune
Al Baletti di San Martino la contraerea fioroniana ha sparato sull'altra metà del cielo del Pd. Colpito più volte Egidi, ma anche i discendenti del Pci, accusati di non voler far nascere il Pd a Viterbo.

“Egidi si deve dimettere” è il messaggio chiaro. A firmarlo è Giuseppe Fioroni, un peso da novanta dentro il Pd. Che va avanti a braccio e a raffica: “Spero che i sette consiglieri si facciano un esame di coscienza e ritrovino la dignità davanti al loro elettorato”; “Il vecchio Pci impedisce che a Viterbo nasca il Partito Democratico”.

Un anno dopo l’altro, parafrasando il titolo di un libro di Lucarelli. Il Natale per Fioroni e i suoi amici è qualcosa di immutabile, un eterno ritorno. L’incontro al Balletti di San Martino è l’appuntamento immancabile, un rito. Ma quest’anno l’atmosfera è stata diversa, meno da “silent song” e più da “sparatutto”. Questo quanto andato in scena ieri pomeriggio subito dopo le 18, poco dopo le annunciate dimissioni di Sonia Perà e Alessandra Troncarelli.

E’ un Natale di guerra questo del 2015, guerra politica naturalmente ma che sta sfociando anche parecchio sul personale. Così finito Fioroni, e incassati gli applausi della sala, attacca Michelini. Anche lui spara su Egidi: “Mi fa pena, dovrebbe stendere il tappeto rosso ai piedi di chi ha fatto vincere il Pd a Viterbo. Ed è chiaro, punta ad andare avanti “a muso duro”.

 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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