Fiore del Cielo torna a casa, il 2 marzo sarà a Viterbo
Fiore del Cielo 06
Fisioterapy Center 800x120
Il 29 febbraio inizieranno le operazioni per smontare la macchina di Santa Rosa dall'area dell'Expo, poi la partenza verso casa

L’Expo di Milano è finito da quasi quattro mesi e in questo periodo a Viterbo sono aumentate le preoccupazioni per Fiore del Cielo, la macchina di Santa Rosa inviata all’esposizione universale della città meneghina e che sembrava non far più ritorno nella Città dei Papi. Il travaglio sembra essere finito e finalmente sono arrivate le autorizzazioni per smontare e trasportare la macchina a casa.

In tanti in questi mesi si sono chiesti come mai Fiore del Cielo fosse ancora a Milano, nonostante Expo fosse finito da un pezzo. Il problema era tutto nei permessi che avrebbe dovuto dare la società che ha organizzato la manifestazione. Documenti che, fanno sapere, sono arrivati solo due giorni fa. Expo negli ultimi mesi, infatti, ha dovuto provvedere allo smantellamento di tutti i padiglioni rimasti nella zona di Rho (fatta eccezione per quello italiano e il padiglione zero, che rimarranno fissi nell’area), questo ha fatto slittare i tempi notevolmente rispetto all’andata, quando tutto è stato più rapido.

La partenza della Ciorba Costruzioni, che si occupa dello smontaggio della macchina, è prevista per il 29 febbraio. Dopo un sopralluogo e l’inizio dei lavori di smantellamento, invece, il ritorno a casa dovrebbe iniziare il primo marzo. Il condizionale è d’obbligo visto che si tratta di un trasporto eccezionale e le complicazioni potrebbero non mancare. Fiore del Cielo secondo i calcoli dovrebbe essere a Viterbo il 2 marzo, salvo imprevisti.

 

lafune_800 x 120
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
aiac_banner_01
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Onda
Fune 300x300
lafune_300 x 600
TdP_Inalazioni
POST FB 01
asvis 2
Foto Fisioterapy Center
Masicar300x300-optimize
monastero interno
domenicale post