Fiore del Cielo si illumina nel cielo dell'Expo. Tutto pronto in 72 ore

Fiore del Cielo è pronta per affrontare la grande e straordinaria avventura Expo 2015. In tempo record i viterbesi della ditta Ciorba hanno chiuso la partita. Stasera tutto perfetto per la prova luci.
Fiore del Cielo si illumina a Expo. Tutto come da tabella di marcia. Gli uomini della ditta Ciorba hanno chiuso la partita del montaggio della Macchina di Santa Rosa all’esposizione universale in tre giorni. Stasera la prova delle luci, l’ultima azione.
E’ praticamente tutto pronto per il taglio del nastro del primo maggio. Fiore del Cielo è partita per Milano la notte di lunedì, alle 22. Mercoledì mattina è arrivata al cantiere alle ore 3 esatte. Alle 3,30 è iniziato lo scarico al cantiere, davanti al giardino del padiglione Eataly. In 72 ore tutto è stato fatto. Posizionato il maxi schermo che proietterà le immagini del trasporto e anche la stampa con i facchini alla base.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.


















