
Ancora qualche pugno di ore e calerà il sipario su Expo 2015. Un’esposizione internazionale che i viterbesi non dimenticheranno. Là tra i padiglioni di tanti Paesi del mondo ha svettato per sei mesi la bianca Fiore del Cielo. Ha segnato la skyline di Rho, visibile da diverse terrazze e dal decumano.
La creatura di Arturo Vittori è stata tappa obbligata per la gente di Tuscia in visita a Milano. Sabato i cancelli di Expo saranno chiusi, potranno varcarli solo gli addetti allo smontaggio del tutto. Tra questi anche gli uomini della ditta Ciorba, chiamati a ripetere all’inverso quanto già fatto lo scorso 20 aprile.
Erano le 22 quando la Macchina lasciò il capannone sulla Tuscanese e sui mezzi della ditta Pepa di Ravenna, leader nei trasporti speciali, ha varcato gli Appennini e attraversato la Pianura Padana. 36 ore di viaggio che dovranno essere ripetute rotolando verso Sud.
Tra Comune di Viterbo e l’organizzazione di Expo è in corso un fitto carteggio in queste ore per predisporre le operazioni di smontaggio. “Non c’è una data fissata per il rientro – precisa l’assessore Barelli, che conferma di essere al lavoro per il corretto svolgimento del tutto -“. Ombretta Ciorba dichiara di essere pronta al lavoro e di essere in attesa di comunicazioni da Palazzo dei Priori.
Fiore del Cielo potrebbe essere esposta in piazza a Natale, almeno sarebbero queste le intenzioni dell’amministrazione Michelini. Anche se non è ancora chiaro se si riuscirà o meno nell’intento. Poi potrà definitivamente congedarsi. Nel medagliere di questa Macchina: sei trasporti, un titolo Unesco, un’esposizione internazionale.


















