
La foto indica l’area compresa dentro il raggio di un chilometro, oggetto della prima ordinanza.
VITERBO – Sarà possibile tornare ad aprire le finestre per chi si trova tra i 500 metri e il chilometro dall’epicentro dell’incendio di Agraria. Tutto chiuso invece per chi sta dentro i 500 metri per la presenza nell’aria di diossine. Chi sta nella “fascia tornata libera” dovrà però adottare tutta una serie di accortezze.
Eseguire un’accurata pulizia di balconi, davanzali, infissi e superfici esterne esposte; provvedere, prima della riattivazione degli impianti di climatizzazione, ventilazione e trattamento aria, a una pulizia approfondita e tecnicamente conforme alle indicazioni contenute nei manuali tecnici e nelle schede di manutenzione dei dispositivi, con sostituzione o bonifica dei filtri e verifica dell’integrità dei sistemi filtranti, al fine di evitare la reimmissione di particolato, polveri e residui contaminanti.
Questo è quanto disposto dall’ultima ordinanza sindacale che di fatto ha ridotto l’area di valenza delle restrizioni rese necessarie dal devastante incendio che ha interessato un’ala della Facoltà di Agraria in via San Camillo de Lellis. Al momento dell’incendio la prima ordinanza aveva fissato un’area con raggio di un chilometro dove fare valere delle restrizioni a tutela della salute dei cittadini.


















