Fine agosto al Follia: sabato dedicato alla disco
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Tre serate, tre atmosfere diverse e un unico filo conduttore: divertimento fino a tardi.

SAN LORENZO NUOVO – Il lago si prepara a diventare la pista da ballo più suggestiva del fine settimana. Tre serate, tre atmosfere diverse e un unico filo conduttore: divertimento fino a tardi, con i piedi che battono a ritmo e il bicchiere sempre a portata di mano.

Venerdì 29 – Notte Latinoamericana
Si parte con il calore dei tropici: in scena le scuole Latin Project, Fabbrica Salsera, Salsa Explosion, MarcoySara e ChristianyElisa, pronte ad accendere la serata con show e coreografie spettacolari. Animazione a cura di Boji e musica garantita da dj El Lokito, per chi non teme di farsi trascinare da salsa e bachata fino all’ultimo passo.

Sabato 30 – DiscoFollia
Cambio registro, ma non l’energia. Dall’aperitivo in poi, il lago si trasforma in una discoteca a cielo aperto con dj Benfy: cocktail in mano, pista piena e il divertimento che promette di durare “ad oltranza”. Prepararsi a cantare, ballare e forse anche a perdere la voce.

Domenica 31 – AperiCountry
Per chiudere il weekend, arriva l’atmosfera western con l’AperiCountry: aperitivo conviviale e balli in compagnia del gruppo Go West Viterbo. Un tuffo tra cappelli da cowboy, stivali e line dance, per salutare il lago con un sorriso e una dose di energia genuina.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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