Finanziamento Pet per Belcolle, Panunzi (Pd): “Un risultato fondamentale per la sanità della Tuscia”
Panunzi
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VITERBO - "Quando la Pet sarà disponibile, tanti pazienti che prima erano costretti ad andare a Roma o fuori dal Lazio potranno finalmente beneficiare di questa tecnologia”. Così Panunzi.

VITERBO – “Investimenti che serviranno a migliorare in modo sensibile l’assistenza territoriale”. Lo afferma il consigliere regionale (Pd) Enrico Panunzi, dopo che il nucleo di valutazione della Regione Lazio per l’edilizia sanitaria ha dato parere favorevole e ha autorizzato un finanziamento di 2milioni e 200mila euro, per l’acquisto di una Pet e la realizzazione dei locali per ospitare questa tecnologia a Belcolle.

“Un risultato storico per l’ospedale e la rete sanitaria provinciale – prosegue il consigliere regionale -. Un risultato frutto di un lungo percorso che mi ha visto impegnato per far dotare il presidio di questo macchinario all’avanguardia.

Quando la Pet sarà disponibile, tanti pazienti che prima erano costretti ad andare a Roma o fuori dal Lazio potranno finalmente beneficiare di questa tecnologia”. Il nucleo di valutazione della Regione Lazio per l’edilizia sanitaria ha stanziato anche altri fondi per la Tuscia.

800mila euro sono destinati all’ospedale Andosilla di Civita Castellana. Ulteriori un milione e 170mila euro sono stati autorizzati per il progetto di adeguamento alla nuova normativa antincendio a Belcolle. “La Regione Lazio che esce dal commissariamento, grazie allo straordinario lavoro dell’amministrazione Zingaretti, – conclude Panunzi – è tornata a programmare e investire nei territori per offrire ai cittadini una sanità moderna ed efficiente”.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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