Finanziamento per le case popolari di Santa Barbara perso, Aronne: "Non possiamo perdere un qualcosa che il governo non ci ha mai dato"
Consiglio comunale Viterbo
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VITERBO - "Nessun finanziamento per le case popolari dell'Ater destinato al Comune è andato perduto".

VITERBO – L’opposizione porta sul tavolo della sala d’Ercole la notizia di una presunta perdita, per ragioni imputabili a chi amministra Palazzo dei Priori, di finanziamenti utili per la ristrutturazione delle case popolari di Santa Barbara. Il tutto durante la seduta di consiglio di ieri.

“Nessun finanziamento per le case popolari dell’Ater destinato al Comune è andato perduto. Sostenere il contrario significa dare un’informazione falsa”. Lo specifica l’assessore all’Urbanistica Emanuele Aronne rispondendo ad una interrogazione della minoranza relativa alla riqualificazione degli immobili dell’Ater in via Porsenna.

“Il finanziamento non c’è mai stato, eravamo tra i progetti ammessi ma non finanziati. A fine 2023 il ministero aveva mandato al Comune una richiesta di disponibilità ad attuare il progetto che era ammissibile e non finanziato, con la quale si indicavano dieci giorni di tempo per presentare la richiesta del relativo finanziamento. Abbiamo dato la disponibilità e la richiesta è stata regolarmente evasa dai nostri uffici, ma da allora non abbiamo avuto notizie di concessione del finanziamento. Quindi non è vero che il Comune ha perso il finanziamento per l’edilizia residenziale pubblica – conclude l’assessore – perché al momento non c’è nessun finanziamento, quindi come possiamo perdere qualcosa che non abbiamo mai avuto?”.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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