“Finalmente andiamo a vivere insieme”, la famiglia di Juppiter si racconta
Juppiter Special
CNA 800x120
Giovedì primo giugno alle 17 il sogno diventa realtà e il momento sarà sottolineato nel migliore dei modi: una grande festa per l'inizio della convivenza nella nuova Casa del gruppo Special con affaccio su Piazza 7 Luglio. L'ultimo piano della sede storica di Juppiter è diventato un appartamento, colorato e funzionale, dove un gruppo di persone con diverse abilità andrà a vivere.

Ci sono dei sogni grandi che è bello e importante condividere. Come quello di andare a vivere insieme, che i ragazzi Be Different di Juppiter stanno realizzando a Capranica.

Giovedì primo giugno alle 17 il sogno diventa realtà e il momento sarà sottolineato nel migliore dei modi: una grande festa per l’inizio della convivenza nella nuova Casa del gruppo Special con affaccio su Piazza 7 Luglio. L’ultimo piano della sede storica di Juppiter è diventato un appartamento, colorato e funzionale, dove un gruppo di persone con diverse abilità andrà a vivere.

“Abbiamo pensato questa nuova importante avventura come un Erasmus per i nostri ragazzi – racconta il presidente di Juppiter Salvatore Regoli -. Saranno loro a prendersi cura e ad accogliere gli oltre seicento giovani che ogni anno frequentano laboratori e corsi dell’associazione. Un rovesciamento di prospettiva importante, nel quale crediamo molto. Per tutti noi si tratta della realizzazione di un sogno”.

Il pomeriggio del primo giugno è stato ideato come un momento in cui la grande famiglia di Juppiter si racconta. I ragazzi dello sport, quelli della musica, i volontari, i genitori, i ragazzi speciali e la casa Special, all’interno della storica Casa della Musica, si racconteranno senza un filo logico ma, così come è fatta la vita, attraverso delle esperienze che verranno vissute dentro gli ambienti quotidiani. Laboratori, cucina, sala prove, studio di registrazione, piccolo teatro saranno visitabili a tutti, per cogliere al meglio lo spirito di questo gruppo di persone sempre in cammino e pronto ad aprire e percorrere strade impossibili.

800x120 (1)
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Masicar300x300-optimize
domenicale post
POST FB 01
asvis 2
Onda
TdP_Inalazioni
Foto Fisioterapy Center
aiac_banner_01
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Fune 300x300
lafune_300 x 600
monastero interno