Film di propaganda russa al Gallery di Montefiascone, Barelli (Azione): "Ci riprovano"
Foto Giacomo Barelli
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MONTEFIASCONE - "La propaganda filo russa stavolta ci prova a Montefiascone, diciamo no alla proiezione del film ‘il testimone ‘ finanziato dalla Russia a pochi giorni dal fallito attentato di Odessa al premier della Grecia". Così Barelli.

MONTEFIASCONE – La propaganda filorussa ci riprova a Montefiascone, organizzando una proiezione del film ‘Il testimone’ a Cinema Gallery. A denunciare il fatto l’avvocato Giacomo Barelli, coordinatore nazionale della Buona Destra e membro dell’assemblea nazionale di Azione.

“La propaganda filo russa stavolta ci prova a Montefiascone, diciamo no alla proiezione del film ‘il testimone ‘ finanziato dalla Russia a pochi giorni dal fallito attentato di Odessa al premier della Grecia”. Così Barelli.

“Dopo il tentativo di esportare la propaganda del regime di Putin a Viterbo i filorussi nostrani ci riporovano a Montefiascone presentando per questa domenica 10 la proiezione del film, finanziato dalla Russia, il testimone presso il cinema Gallery – continua l’avvocato -.

Una proiezione inopportuna a pochi giorni inoltre dal vile tentativo di attentato ad Odessa nel quale i russi hanno tentato di uccidere il presidente Zelensky nonché ‘ il primo Ministro Greco Mitsotakis leader di un paese della Unione Europea e membro della NATO

” Il Testimone” è un film russo pieno di falsità e propaganda sulla guerra in Ucraina’ . Lo ribadiamo nella vergognosa e falsa proiezione i soldati ucraini sono presentati come neonazisti efferati che massacrano con crudeltà il loro stesso popolo, torturando gli uomini e stuprando le donne (è questa la tesi della propaganda russa sui crimini commessi dall’esercito russo nella guerra in Ucraina).

Nel film gli Ucraini sono anche presentati come figure macchiettistiche: a un certo punto uno di loro legge il Mein Kampf di Adolf Hitler, un altro ha una t-shirt in cui è sempre raffigurato Hitler, un altro ancora si droga.

Addirittura nella versione proiettata nei cinema russi, alla fine del film appare una scritta che informa lo spettatore che le atrocità a Bucha, a Mariupol e in altre città dell’Ucraina sarebbero state commesse dal regime ucraino per gettare discredito sull’esercito russo agli occhi del mondo.

Una iniziativa palesemente anti ucraina e a favore del supporto alla brutale è illegitima invasione russa dell’Ucraina attraverso la veicolazione di notizie false predisposte per la disinformazione in occidente dallo stesso stato Russo produttore del film. ‘Il testimone’ è un film , finanziato dal ministero della Cultura russo, che vedrà ospiti Vincenzo Lorusso e Andrea Lucidi, quest’ultimo giornalista freelance attivo in Donbass e con posizioni anti Ucraina (già oggetto di un’interrogazione parlamentare per la vicenda – “paradossale” secondo il governo – della sua partecipazione a un evento ospitato dall’ambasciata italiana a Mosca).

Come cittadino italiano e e poi come politico membro della assemblea nazionale di Azione e coordinatore nazionale della Buona Destra dì Filippo Rossi esprimo tutta la mia vicinanza e solidarietà al popolo Ucraino e la più forte condanna per l’evento in programma a Montefiascone chiedendo come già fatto per Viterbo ai gestori del cinema Gallery ed ed a tutte le autorità competenti a partire dal Sindaco di Montefiascone al Prefetto al Questore e a tutti i parlamentari e politici locali di intervenire per la cancellazione della autorizzazione alla la proiezione del film .

Non possiamo permetterci questo precedente, abbiamo il dovere di denunciare e opporci alla disinformazione russa in Italia e segnalare a tutte le istituzioni pubbliche e le amministrazioni locali di porre l’attenzione verso la diffusione della propaganda di Mosca e delle manipolazioni del Cremlino che , come ha avuto modo di denunciare l’ambasciata Ucraina in Italia’ intossicano la società”

Mi auguro che il mio appello a ‘boicottare ‘ la propaganda filo russa nella nostra provincia e nel nostro paese sia raccolto da tutte le forze politiche locali e nazionali e che dalla Tuscia si levi ancora una volta un forte grido di sostegno al popolo Ucraino per una Ucraina libera ed europea contro la brutale ed illegale occupazione russa”.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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