
VITERBO – ‘Caffeina, Viterbo. Punto e accapo’. Questo il titolo scelto per l’incontro di Filippo Rossi e i viterbesi organizzato per oggi pomeriggio, sabato 4 gennaio, presso il Teatro Caffeina (via Cavour).
Alle 17,30 il demiurgo dell’organizzazione culturale che più ha fatto parlare di sé nell’ultimo decennio di vita nel capoluogo si siederà davanti al direttore di Tusciaweb Carlo Galeotti.
Caffeina non ha potuto organizzare il Natale viterbese. E’ andato a farlo in due altre location: Sutri e Santa Severa. Questo il primo punto. E su questo, a villaggi di Natale spenti ma ancora fumanti, potete giurarci che si consumerà un vero e proprio processo di Natale.
Giusto farlo e corretto sostenerlo non con generiche foto che mostrano villaggi pieni o vuoti che potrebbero essere scattate in orari congeniali alla tesi che si può essere tentati di sostenere ma con la forza dei numeri.
Gli indicatori di riferimento sono sicuramente gli introiti della tassa di soggiorno da fine novembre al 6 gennaio da confrontare con quelli dello scorso anno e gli incassi Francigena dei parcheggi per lo stesso periodo e raffrontati tra le due edizioni. Così sapremo davvero se quest’anno le cose sono andate meglio, peggio o all’interno dello stesso trend.
Rossi oggi dirà la sua. Così come è chiamato a dire la sua sulla prospettiva di una Caffeina fuori anche dall’estate viterbese. In questi giorni di attesa dell’incontro una serie di post Facebook hanno lasciato intendere l’aria che tirerà. L’ultimo della serie suona così: “Oggi devo contare fino a cento per riuscire a non parlare …”.
Alcuni precedenti sono andati in questa direzione: “C’è gente che ci mette la faccia, che non prende un euro per il proprio lavoro, che non dorme di notte per capire come fare. E poi c’è gente che se ne fotte e vuole passare anche da eroe. No, non ci sto”.
Ma forse il pensiero che più troverà sviluppo nel pomeriggio di oggi è questo: “Sapete qual è il più grande difetto di Viterbo? E’ una città che si accontenta”.


















