

VITERBO – “Ora è ufficiale: a settembre uscirà il mio libro su Viterbo”, firmato Filippo Rossi. La notizia è fresca di conio. Le dichiarazioni ufficiali parlano di un libro su Viterbo, annusando l’aria c’è altro.
“Non sarà soltanto un libro sulla città com’è, ma soprattutto sulla città che potrebbe diventare – continua Rossi -. Dentro ci sono idee, spunti, fascinazioni e prospettive nate in questi anni guardando Viterbo con amore, ma anche con inquietudine. Perché amare una città non significa accontentarsi di raccontarne la bellezza. Significa chiedersi quale destino possa avere, quale forma possa prendere, quale futuro possa finalmente scegliere”. Parole quelle di Mister Caffeina che hanno il sapore dolce-amore di campagna elettorale.
E i meno ingenui sanno che settembre è un momento d’oro per partire con una lunga marcia che vada dritta alla tarda primavera 2027, quella in cui i viterbesi voteranno per il rinnovo del Comune.
“Viterbo ha una forza enorme, spesso nascosta sotto l’abitudine – va avanti Rossi -. Ha mura, piazze, vuoti, riti, ferite, possibilità. Ha una bellezza che non può restare immobile, come una cartolina consumata dal tempo. Deve diventare energia, visione, vita quotidiana, desiderio collettivo. Ho scritto questo libro perché credo ancora che Viterbo possa diventare molto più di ciò che oggi riesce a essere. Non per nostalgia. Non per polemica. Ma perché una città, prima di cambiare, deve ricominciare a immaginarsi”.
Un libro quindi che è certo e che sembra essere nelle logiche della politica il primo passo di una campagna elettorale.

















