
VITERBO – Dalla fase nascente a quella della fenice. “Stiamo rinascendo e gettiamo le basi per un rilancio senza essere mai morti”, questa la somma con cui Filippo Rossi racconta il futuro della galassia Caffeina.
Ora è presidente della Fondazione, da questa mattina. Lo ha annunciato in questi minuti dal palco del Teatro Caffeina, dove è in corso la riunione del “gruppo dei cinquecento” che dicono no all’addio della storica organizzazione a Viterbo.
Rossi succede a Carlo Rovelli, rimanendo nel consiglio della Fondazione. Nessuno strappo quindi ma un rimpasto a trecentosessanta gradi. Sì perché se è notizia il bye bye di Rovelli alla presidenza, così come lo è sicuramente l’arrivo di Rossi al medesimo ruolo, forse di un livello superiore è la notizia che sta per nascere Caffeina Group.
Si tratta di una società che sarà impegnata sul fronte dell’organizzazione eventi. All’interno avrà un ruolo centrale Rovelli così come altri imprenditori di livello del territorio. Un nome su tutti quello di Gaetano Carramusa.
“Entriamo in una nuova fase della vita del mondo Caffeina. L’operazione che stiamo conducendo è quella della separazione tra profit, che sarà gestito da Caffeina Group, e no profit che rimarrà in capo alla Fondazione Caffeina. Quest’ultima si occuperà della gestione del Teatro Caffeina e della cura dei festival. Faremo di tutto per rimanere a Viterbo con Caffeina Cultura e sul Natale vediamo cosa deciderà l’amministrazione comunale”, spiega Rossi.
Se la notizia dell’addio alla presidenza di Rovelli e l’arrivo di Rossi circolava comunque da giorni in città, negli ambienti meglio informati, quella della nascita di Caffeina Group è invece la vera novità.

















