Filippo Roma delle Iene a Viterbo "a caccia" di Vittorio Sgarbi

VITERBO - La "iena" Filippo Roma tra le vie del capoluogo della Tuscia "a caccia" di Vittorio Sgarbi. Il motivo va ricercato nelle dichiarazioni di Luca Barbareschi all'inaugurazione della nuova mostra di Sutri a Palazzo Doebbing.
VITERBO – La “iena” Filippo Roma tra le vie del capoluogo della Tuscia “a caccia” di Vittorio Sgarbi. Il motivo va ricercato nelle dichiarazioni di Luca Barbareschi all’inaugurazione della nuova mostra di Sutri a Palazzo Doebbing.
Concetti come “la mafia dei froci” infatti hanno smosso un bel polverone e la notizia è arrivata anche a livello nazionale. Così Le Iene si sono messe al lavoro e, non trovandolo a Roma, sono venuti a Viterbo dove Sgarbi era impegnato con l’apertura della sede di Rinascimento.
Quanto accaduto lo vedremo domani sera, mercoledì, su Italia Uno.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.


















