Filiera corta: allo Slow Food Village l’assessore regionale Hausmann
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Presenti anche il consigliere regionale Cristiana Avenali, prima firmataria della legge e la vicepresidente di Slow Food Italia Francesca Rocchi

La nuova legge regionale sulla filiera corta sarà al centro dell’approfondimento di mercoledì 28 giugno dello Slow Food Village 2017, l’happening dedicato alla cultura del cibo che si svolge fino al 2 luglio presso piazza dei Caduti a Viterbo ed organizzato da Slow Food Viterbo e Tuscia.

Approvata in Consiglio regionale lo scorso autunno, la legge sulla filiera corta mira a valorizzare la qualità dei prodotti e sostenere un consumo consapevole. Se ne parlerà mercoledì 28 giugno alle ore 19.30 nell’Arena di piazza dei Caduti con l’assessore regionale all’Agricoltura, Caccia e Pesca Carlo Hausmann, Cristiana Avenali, consigliere regionale e prima firmataria della legge, e Francesca Rocchi, vicepresidente di Slow Food Italia.

La legge ha l’intenzione di fornire maggiori garanzie sull’origine e sulla provenienza dei prodotti, “rivalutando – scriveva la Regione Lazio al momento dell’approvazione – l’aspetto etico dell’agricoltura e creando un rapporto privilegiato, diretto e consapevole tra consumatore e produttore”.

Per maggiori informazioni sul programma di Slow Food Village 2017: www.slowfoodvillage.itIl programma di mercoledì 28 giugno.

 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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