Figli di un "Natale minore", via Matteotti lasciata per metà senza luminarie
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Una parte sì, quella che va da piazza del Teatro e fino ad H&M, una parte no, la restante fino a piazza della Rocca. Esattamente come le ascelle di Jessica nel mitico Viaggi di Nozze con Carlo Verdone. Così è messa via Matteotti a Viterbo sul fronte luminarie. 

Una parte sì, quella che va da piazza del Teatro e fino ad H&M, una parte no, la restante fino a piazza della Rocca. Esattamente come le ascelle di Jessica nel mitico Viaggi di Nozze con Carlo Verdone. Così è messa via Matteotti a Viterbo sul fronte luminarie. 

Questione di quote non pagate dai commercianti della zona, ci dicono dalla regia. E su Facebook una negoziante storica come Vita Sozio lancia un appello: “La parte alta di via Matteotti resterà senza luminarie, il Comune dovrebbe intervenire”. 

Il fatto non passa inosservato e fa caso vedere uno dei pezzi del centro storico del capoluogo illuminato a metà per una questione di quote dei commercianti. Un discorso che ci suona un po’ strampalato perché alla fine la città è dei viterbesi e vederla illuminata almeno nelle sue vie storiche non sarebbe male. Anche perché la spesa, a fronte del fiume di denaro che ogni anno Palazzo dei Priori smista, riteniamo sia piuttosto contenuta. Basterebbe fare qualche rinfresco in meno o qualche presentazione in meno o qualche convegno in meno ed ecco materializzarsi i soldi per quattro file di lampadine natalizie. 

Anche perché se fosse una questione di quote non pagate dai commercianti del posto, pare che la richiesta sia di 100 euro ad attività, se un negoziante volesse addobbare la via ma avesse intorno a sé attività chiuse (e succede nel centro di Viterbo) o non disposte a spendere ne risulterebbe penalizzato. Figlio di un Natale minore, roba viterbese. Un po’ cafona, tipo “un ascella sì e una no” di Viaggi di Nozze.  

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
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“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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