Fiera dell'Annunziata, FdI: "Evidente l'ennesimo fallimento dell'amministrazione Frontini"
Gruppo consiliare FdI
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VITERBO - "Sabato abbiamo assistito all’ennesimo flop dell’amministrazione Frontini. È apparso evidente agli occhi di tutti che l’organizzazione della fiera dell’Annunziata sia stata fatta senza una logica con strade vuote, senza commercianti e chiuse alla circolazione". Così il gruppo consiliare di Fratelli d'Italia a Palazzo dei Priori.

VITERBO – “Sabato abbiamo assistito all’ennesimo flop dell’amministrazione Frontini. È apparso evidente agli occhi di tutti che l’organizzazione della fiera dell’Annunziata sia stata fatta senza una logica con strade vuote, senza commercianti e chiuse alla circolazione”. Così il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia a Palazzo dei Priori.

“Ci chiediamo quale sia il motivo per il quale non si sia optato per unificare tutti i banchi in un’unica zona senza andare ad incidere sulle chiusure indistinte di tutto il centro storico, dato che già si conosceva l’esile numero di commercianti, rispetto al passato, che avrebbero preso parte alla fiera – continuano i meloniani in una nota -. Un esempio su tutti la mancanza di bancarelle da Porta Romana a piazza del Comune, ingresso nevralgico verso il centro storico in cui si potevano contare solo una decina di banchi su 450mt di strada. Perché non è stato usato il buon senso trasferendo le bancarelle dei commercianti al parcheggio del Sacrario dato che lo spazio era disponibile e invece si è scelto di mettere in difficoltà i commercianti con la chiusura di Porta Romana con conseguenti multe e rimozioni a discapito dei cittadini, nonostante già si sapesse che quella zona di città aveva poche richieste di spazi! sicuramente poteva essere gestita al meglio invece di creare disagi ai cittadini ma soprattutto per non dare la parvenza di una fiera mal organizzata con bancarelle piazzate qua e là a macchia di leopardo. Diciamo un’organizzazione quella dell’assessore e dell’amministrazione un po’ superficiale e sotto le aspettative dei viterbesi”.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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