Fiamme all'azienda agricola Camilli, devastati i capannoni
af069aa_whatsapp_image_2021_09_23_at_23_49_02_jpeg_watermark_originale
lafune_800 x 120
L’allarme è scattato intorno alle 2:30, quando il rogo si è rapidamente propagato all’interno delle strutture.

VITERBO – Notte di paura a Castel d’Asso per un vasto incendio che ha devastato diversi capannoni dell’azienda agricola Danilo Camilli, in strada Camorrelle. L’allarme è scattato intorno alle 2:30, quando il rogo si è rapidamente propagato all’interno delle strutture.

Per domare le fiamme sono intervenute almeno tre squadre dei vigili del fuoco. L’intervento si è rivelato particolarmente complesso a causa dell’estensione del rogo e del rischio continuo di nuovi focolai tra gli edifici collegati. I danni sono ingenti: uno dei fabbricati ha subito il collasso parziale della copertura, e l’incendio ha distrutto attrezzature, celle frigorifere, uffici e pannelli fotovoltaici installati sui tetti.

Dai primi accertamenti condotti sul posto, l’ipotesi principale sulle origini del rogo sarebbe quella di un corto circuito, ma le cause esatte restano da verificare con i rilievi tecnici. La conta dei danni è tuttora in corso per una delle realtà produttive più rilevanti del territorio, che si estende su circa 500 ettari e impiega 220 dipendenti. I vigili del fuoco proseguono le operazioni di bonifica e messa in sicurezza dell’intera area.

800 Monastero
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti mediante microtelecamere collegate al nervo ottico. Si va verso un uomo sempre più cibernetico? Fino all’estremo: perché per ora l’unico organi insostituibile appare il cervello… dove si formano i nostri pensieri e conserviamo il senso della nostra identità…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
monastero interno
Masicar300x300-optimize
lafune_300 x 600
domenicale post
Foto Fisioterapy Center
asvis 2
Jeep_Compass_apex_300x300_200
POST FB 02
TdP_Inalazioni
Fune 300x300
aiac_banner_01
Onda