Fiaccolata per Borsellino, Buzzi (FDI): "Sorprendente l'assenza della Provincia"
Luigi Buzzi
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VITERBO - Alla tradizionale fiaccolata per ricordare Paolo Borsellino assente la Provincia Viterbo. A evidenziarlo, in una nota stampa, il coordinatore del Circolo Fratelli d’Italia Viterbo Luigi Maria Buzzi.

VITERBO – Alla tradizionale fiaccolata per ricordare Paolo Borsellino assente la Provincia Viterbo. A evidenziarlo, in una nota stampa, il coordinatore del Circolo Fratelli d’Italia Viterbo Luigi Maria Buzzi.

“Abbiamo ricordato le figure limpide di Falcone e Borsellino, morti, con le loro scorte di fedeli servitore dello Stato, per mano mafiosa. Li abbiamo ricordati, come ogni anno, con una fiaccolata silenziosa, lontana dalle appartenenze di partito, vicina al cuore di ogni italiano.

Presenti tutte le rappresentanze istituzionali del territorio e la vicepresidente del Parlamento europeo, Antonella Sberna. Unica assente, la Provincia di Viterbo con i suoi rappresentanti. Non voglio, e non vogliamo pensare, che si possa confondere il ruolo istituzionale ricoperto con l’appartenenza di partito. Che si possa confondere il doveroso tributo a due servitori integerrimi della nostra Nazione con la polemica politica anche aspra, e che si combatta, legittimamente, ma con armi così improprie da qualificare chi le usa per la scarsa attitudine al rispetto delle istituzioni.

Sarebbe una caduta di tono gravissima e non accettabile e, questa sì, davvero vergognosa.
Chiudo facendo sommessamente notare come tra le centinaia di messaggi di auguri giunti all’onorevole Sberna per il suo prestigioso incarico (che dovrebbe essere motivo d’orgoglio per tutti, anche in questo caso al di là delle appartenenze partitiche, proprio per la sua natura istituzionale) a mancare all’appello sia di nuovo la Provincia con i suoi rappresentanti e, buon ultimo, il Comune di Viterbo che annovera fra i suoi consiglieri la stessa Antonella Sberna. Il senso delle istituzioni o lo si ha o non lo si ha: inutile aggiungere altro”. 

 

 

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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