STORIE DI NATALE - Babbo Natale e la dieta dimagrante
babbo natale
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STORIE DI NATALE - Babbo Natale, svegliato a fatica dalle sue renne, si stava già preparando a portare la magìa di Natale quando i sogni di tutti i bambini del mondo diventano realtà! Era addirittura già pronta persino la compilation di Coccole Sonore per cantare e ballare sulle note delle più belle e dolci canzoncine natalizie.

STORIE DI NATALE – Babbo Natale, svegliato a fatica dalle sue renne, si stava già preparando a portare la magìa di Natale quando i sogni di tutti i bambini del mondo diventano realtà! Era addirittura già pronta persino la compilation di Coccole Sonore per cantare e ballare sulle note delle più belle e dolci canzoncine natalizie.

Di più, quest’ anno Babbo Natale aveva un motivo in più per giungere ai suoi piccolini felice e baldanzoso … perché era addirittura dimagrito …

Babbo Natale infatti si guardava allo specchio ammirato e sorpreso … : – sono proprio affascinante e leggero, mi muovo proprio come una piuma, se non come una nuvola, perciò consegnerò i doni meno stanco e più leggiadro –
Babbo Natale, si sentiva davvero felice di poter apparire ai suoi bambini, un giovincello agile e snello infatti, aveva perso in un anno ben centoventi grammi! … e per un golosone come Lui era davvero un dimagrimento importante:
Pensò anche che quando l’avrebbe visto “Madam Befana” sarebbe rimasta folgorata dal suo fascino e dalla sua nuova giovinezza.

Evviva , Evviva … dolce Natal, Bianco Natal … Benedetti tutti i fanciulli del mondo … Gesù è risorto!
– Ohi … Ohi … – si corresse tra sé Babbo Natale
– Sto parlando di Pasqua e non è il mio periodo … A Natale, Gesù nasce per la Gioia e l’ Amore di Tutta l’ Umanità.
Pardon! …

Nel frattempo che Babbo Natale, si specchiava Narciso e piroettava felice, un Piccino inaspettato e luminosissimo apparve nella stanza tra scatoloni, leccornie di ogni tipo, pacchi nastri e regali da confezionare!.

Babbo Natale sobbalzò impietrito:
– CCCCccccchi sei eee ddddddaaaaaaaaaaa dove vieniiiiiiiii!?
Il Bimbo “dolcissimo e raggiante” rispose di essere Gesù Bambino.

Babbo Natale allora, sgranando i suoi occhioni sotto i mitici occhialini, più terrorizzato ed incredulo che mai osò a fil di voce …
– GGGGggggggesù BBBBBBBBaaaaaambino!?. ma non dovresti nascere il 25 dicembre!?

SSSSSSSSccusa sse mi permetto, ma sssssseeeeiii in annnticipo, annnche se ggggggraditissimo, s’ intende!
Allora la dolcezza di Gesù Bambino esplose in tutto il Suo Amore ed aggiunse: – Sì, è vero sono in anticipo, ma solo per Te, Mio Nonnino … per dirTi che non devi fare diete e non devi dimagrire perchè i Bambini Ti vogliono bene come sei e sarebbero delusi vederTi diverso e patito … 

Così, in un magico soffio il Bambinello sparì lasciando la stanza più buia, ma ricchissima d’ Amore!
Babbo Natale allora per rendere da subito felice Nostro Signore che “non sbaglia mai”, si guardò allo specchio e si tuffò in un cestone di centocinquanta chili di dolciumi per recuperare i centoventi grammi persi durante l’ anno trascorso … !

Ah … !! … Ah … !!!
Bè, per la verità acquistò molti più etti di quelli persi dopo quella scorpacciata e fu costretto a richiedere immediati rifornimenti di caramelle, cioccolate, torroni, etc … etc … per non deludere tutti i Piccolini che sarebbe andato a trovare la Notte di Natale.

Inoltre, come per miracolo, che avviene solo nelle Fiabe, nonostante Babbo Natale avesse esagerato, era leggero come uno di quei magici e candidi fiocchi di neve che a Natale non mancano quasi mai, per la Gioia e l’ Amore di ogni Bambino al giungere di Gesù Bambino su questa Terra.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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