Festival nazionale Psychiatric band, a Cellere una manifestazione d'avanguardia
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La manifestazione prevede la partecipazione dei più importanti gruppi nazionali costituiti da operatori e utenti psichiatrici i quali, esibendosi con canzoni inedite ed emozionanti, rappresenteranno sul palco la gioia e il dramma delle loro esperienze, presentandosi al pubblico con il loro coraggio, le loro fragilità e la loro bravura.

Festival nazionale Psychiatric band, tutto pronto per la decina edizione. Appuntamento in quel di Cellere alle ore 18 di sabato 23 luglio.

La manifestazione prevede la partecipazione dei più importanti gruppi nazionali costituiti da operatori e utenti psichiatrici i quali, esibendosi con canzoni inedite ed emozionanti, rappresenteranno sul palco la gioia e il dramma delle loro esperienze, presentandosi al pubblico con il loro coraggio, le loro fragilità e la loro bravura. Non si tratta di musicoterapia ma di condividere e vivere la diversità con altri e attraverso la musica.

Le esibizioni si svolgeranno presso piazzale San Leonardo. L’evento cellerese è stato premiato negli anni passati con la medaglia del presidente della Repubblica e con numerosi riconoscimenti di critica e cronaca nazionale, a dimostrazione della qualità del progetto e dei risultati raggiunti in anni di lavoro, in un continuo evolversi di nuove esperienze, con lo scopo di affrontare a tutti i livelli una tematica controversa come la disabilità psichica.

Confrontarsi in un momento di festa con il fine primario di divertirsi un po’, non nasconde comunque il desiderio dei pazienti psichiatrici di vincere le paure, di abbattere i muri dello stigma e della ghettizzazione, di mostrare il proprio valore, di continuare insieme con maggiore fiducia il lungo cammino della vita e porsi ulteriori traguardi.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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