Festival Lante, tutti gli eventi sono già sold out
Festival Lante
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VITERBO - “Per l'amministrazione un Festival estivo a Villa Lante ha una valenza strategica importante – spiega la sindaca Chiara Frontini -: investire sull'ex comune come polo attrattivo culturale e turistico rappresenta una priorità, così come quella di consolidare relazioni e sinergie istituzionali proattive".

Festival Lante by Ance, sold out per le quattro serate in programma dal 3 al 6 agosto a Villa Lante. L’evento, voluto e sostenuto economicamente da ANCE Viterbo – Associazione Nazionale Costruttori Edili, in collaborazione con la Direzione regionale dei Musei del Lazio, il Comune di Viterbo e la direzione artistica e organizzativa di Francesco Cerra – Tetraedro A.P.S., è stato presentato lo scorso 28 luglio a Villa Lante, alla presenza della direttrice della stessa Villa Lante Lara Anniboletti, dell’assessore alla cultura e all’educazione Alfonso Antoniozzi, del direttore artistico del festival Francesco Cerra, del presidente e vice presidente Ance Viterbo Andrea Belli e Fabio Belli. Gli spettacoli coinvolgeranno sia il parco, che il giardino formale di Villa Lante. Previste duecento persone ogni sera.

“Per l’amministrazione un Festival estivo a Villa Lante ha una valenza strategica importante – spiega la sindaca Chiara Frontini -: investire sull’ex comune come polo attrattivo culturale e turistico rappresenta una priorità, così come quella di consolidare relazioni e sinergie istituzionali proattive. Quella creatasi con ANCE e con il polo museale, in particolare, sta già sviluppando risultati eccellenti, come questo di FestivaLante. Un ringraziamento doveroso e soprattutto sentito ad Ance Viterbo per aver sostenuto il festival: una best practice di partenariato pubblico privato a servizio del territorio e della cultura”.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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