Festival Lante, 4 eventi unici in un luogo che emoziona
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VITERBO - Dopo il grande successo della prima edizione, torna Festival Lante con 4 eventi unici, che verranno presentati dal 1 al 4 agosto 2024, all’aperto presso il parco Villa Lante a Bagnaia (VT) - orario dalle 19 con ingresso gratuito e prenotazione obbligatoria per un massimo di 200 persone. Info e prenotazioni 0761 288008.

VITERBO – Ultimissimi posti disponibili per la seconda edizione del “Festival Lante” by ANCE, voluto e sostenuto economicamente da ANCE Viterbo – Associazione Nazionale Costruttori Edili – sezione di Viterbo, nella persona del presidente Andrea Belli e del vice-presidente Fabio Belli; in collaborazione con la Direzione Regionale dei Musei del Lazio, del Comune di Viterbo e la direzione artistica di Francesco Cerra del Tetraedro A.P.S.

Dopo il grande successo della prima edizione, torna Festival Lante con 4 eventi unici, che verranno presentati dal 1 al 4 agosto 2024, all’aperto presso il parco Villa Lante a Bagnaia (VT) – orario dalle 19 con ingresso gratuito e prenotazione obbligatoria per un massimo di 200 persone. Info e prenotazioni 0761 288008

Si aprirà giovedì 1 agosto alle ore 19, nel parco, con il concerto di Ilaria Pilar Patassini “… Terra senza Terra”, accompagnata da Federico Ferrandina alla chitarra classica e da Andrea Colella al contrabbasso. Pilar presenta il live del suo ultimo album muovendosi tra canzone d’autore, jazz, world music ed incursioni nel mondo della musica classica. Parallelamente alla sua attività di cantautrice porta avanti importanti progetti da interprete, collabora con il direttore d’orchestra britannico e produttore Geoff Westley ed il regista Peppe Servillo. È docente di “Interpretazione della Canzone d’autore italiana e internazionale” presso l’Accademia di Alta Formazione “Officina Pasolini” di Roma.

Venerdì 4 alle ore 19 presso il parco, andrà in scena il concerto di “Gegè Munari quintet”.

Con Gegè Munari alla batteria, Antonello Sorrentino alla tromba, Giovanni Cutello al sax alto, Claudio Colasazza al piano ed Enrico Mianulli al contrabbasso. Gegè Munari è senza dubbio uno dei maggiori batteristi della storia del jazz italiano. Ha recentemente compiuto i novant’anni di età senza mai interrompere la sua attività concertistica ed è stato insignito dal Presidente della Repubblica del titolo di Ufficiale della Repubblica per meriti artistici. Le sue collaborazioni sono innumerevoli e vanno da Chet Baker a Dexter Gordon.

Sabato 3 alle ore 19 nel parco si terrà lo spettacolo itinerante, in 7 stazioni, di Raul Iaiza. “A dorso d’asino” sulle vie volgari dell’umanesimo, che vede come novellatore: Simone Faloppa; gli artieri: Silvia Minchillo, Ruggero Bonacina, Simone Lampis e Raúl Iaiza; drammaturgie di S. Faloppa e R. Iaiza e la regia di R. Iaiza.

Un’azione musicale e teatrale per condividere la dicitura poetica, l’azione del canto e l’affabulazione. Tra il Duecento e il Trecento, in Italia, un virtuoso intreccio diede vita all’Umanesimo. Le Università, i Laudesi francescani, il Dolce Stil Novo. Davanti ad una tale ricchezza di traccianti e moti profondi, la compagnia si è avvalsa di una guida, un Virgilio su misura: ecco, un asino…

Raúl Iaiza dal 2016 ha la cattedra di Training dell’Attore all’Accademia dei Filodrammatici di Milano. È assistente alla regia di Eugenio Barba all’Odin Teatret (Danimarca) per 11 anni Sempre all’Odin Teatret, sviluppa la pedagogia del Training sotto la guida di Torgeir Wethal Per 10 anni dirige Regula contra Regulam, progetto Educational del Grotowski Institute (Polonia). Dal 2013 conduce insieme a Oliviero Ponte di Pino il progetto L’Anello Mancante, un dialogo aperto con maestri e personalità del teatro.

Domenica 4 sempre alle ore 19, ultimo appuntamento con “Unbodied” by elogium irae di e con F. Heera Carola E Irene Ciravegna e i “Canti Ancestrali” di Faith, Federica Sciamanna. Una performance itinerante creata appositamente per il Festival. Una combinazione tra teatro danza e musica. Gli artisti si alterneranno accompagnandoci in un percorso intimo all’interno del parco dove la relazione e la disponibilità dei corpi diventa veicolo comunicativo. Elogium irae è un progetto collaborativo nato da Franco Heera Carola e Irene Ciravegna nel 2000, curatori di numerosi allestimenti per la lirica, sfilate di moda, teatro e cinema. Nel 2002 vincono il premio internazionale Coreografie d’Autore.

Faith, Federica Sciamanna, cantante, autrice e compositrice della rock band The Shiver e si è esibita in tutta Europa con band del calibro di Papa Roach, Misfits, The Ark, God Is An Astronaut e Tarja Turunen. Nel 2013 ha fondato il marchio “Backstage Academy” ed oggi porta in tournée la performance “Canti Ancestrali: voci, suoni e frequenze da un mondo dimenticato”.

Festival Lante è un Festival in una location unica al mondo, uno dei più famosi giardini italiani a sorpresa manieristici del XVI secolo, designato nel 2011 come “il parco più bello d’Italia”; un Festival che promuovere il patrimonio storico-artistico e naturalistico e le arti performative; una serie di eventi tra teatro, performance, danza e musica, che andranno ad inserirsi ed armonizzarsi con lo spazio scenico naturale: il parco, il giardino formale e le fontane di villa Lante a Bagnaia.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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