'Festina Lente', a Nepi il Rinascimento visto con gli occhi di Vittoria Colonna
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Nuovo appuntamento per il progetto “Cinema nelle Biblioteche dei Cimini” con il film “Festina Lente” della regista e giornalista Lucilla Colonna che sarà presente per il dibattito, giovedì 19 luglio alle 21:30 presso la Biblioteca Comunale di Nepi.

Nuovo appuntamento per il progetto “Cinema nelle Biblioteche dei Cimini” con il film “Festina Lente” della regista e giornalista Lucilla Colonna che sarà presente per il dibattito, giovedì 19 luglio alle 21:30 presso la Biblioteca Comunale di Nepi.

“Festina Lente” – Il primo lungometraggio di Lucilla Colonna racconta cinquanta anni di Rinascimento italiano attraverso gli occhi della poetessa e nobildonna Vittoria Colonna (1490-1547). Quando Vittoria era una bambina, Papa Alessandro VI Borgia confiscò tutto ciò che la sua famiglia possedeva, ma il rapporto contrastato fra lei e la corte pontificia era destinato a continuare e a manifestarsi anche con Papa Clemente VII Medici e Papa Paolo III Farnese. A diciannove anni sposò Francesco Ferrante D’Avalos, discendente di una famiglia di origini spagnole, che morì prematuramente combattendo per Carlo V e il Sacro Romano Impero.

Il progetto è promosso dalla Comunità Montana dei Cimini, con il Patrocinio della Regione Lazio (Progetto finanziato con L.R. 26/2009 – Avviso pubblico finalizzato allo sviluppo dei Sistemi di Servizi Culturali) e la partecipazione dei Comuni di Blera, Canepina, Capranica, Caprarola, Carbognano, Nepi, Oriolo Romano, Ronciglione, Soriano nel Cimino, Vallerano, Vetralla, Vignanello, Vitorchiano, Barbarano Romano, Civita Castellana e del Museo della Ceramica di Viterbo.

L’iniziativa sviluppata dall’Associazione Arca e dalla Kinema Association, coinvolgerà biblioteche e servizi culturali dei sedici comuni e darà la possibilità al pubblico di assistere per la prima volta a 50 proiezioni totalmente gratuite di film indipendenti e d’autore.

I film indipendenti scelti con molta cura, daranno la possibilità al pubblico di vedere qualcosa che normalmente non si trova in Tv o nella grande distribuzione. I film classici, scelti per l’appartenenza ai luoghi, completeranno l’esperienza.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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