Feste di Tuscia, torna la sagra dei maccaroni a Canepina
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Tuscia terra di tradizioni, di eventi, di sane abitudini, terra di sagre estive che mettono d'accordo proprio tutti. Grandi e piccoli, giovani e vecchi. In questo panorama di folclore, a Canepina torna una sagra molto attesa e molto famosa: la sagra dei maccaroni, celebre pasta trafilata dalle sapienti mani delle donne del paese. Si serve in tavola il 29 e il 30 Giugno, 1, 6,7,8, Luglio. 

Tuscia terra di tradizioni, di eventi, di sane abitudini, terra di sagre estive che mettono d’accordo proprio tutti. Grandi e piccoli, giovani e vecchi. In questo panorama di folclore, a Canepina torna una sagra molto attesa e molto famosa: la sagra dei maccaroni, celebre pasta trafilata dalle sapienti mani delle donne del paese. Si serve in tavola il 29 e il 30 Giugno, 1, 6,7,8, Luglio. 

La ricetta originale, che viene tramandata di generazione in generazione, prevede l’utilizzo di uova e farina e un laborioso procedimento: si prepara una sfoglia molto sottile che, dopo essere stata arrotolata su se stessa, viene tagliata molto stretta e lasciata asciugare per un giorno.

Nei due weekeend della sagra, promossa dal comune e organizzata dalla pro loco e dall’Avis di Canepina, sarà possibile degustare questo splendido piatto in tre diverse varianti: maccaroni al ragù, maccaroni ai funghi porcini e maccaroni all’Ernestina. Il tutto accompagnato da eventi musicali dal vivo, giochi per bambini presso il piazzale 1 maggio e visite guidate alla scoperta di questo piccolo borgo del viterbese.

Il sabato sera la novità sarà rappresentata da un menù fisso per assaporare al meglio le due varianti di fieno più apprezzate negli scorsi anni.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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