Festa dell'Unità, Panunzi alle destre: "Voi avete fatto vincere Frontini. Trovate 4 consiglieri e la facciamo cadere domani"
Foto Enrico Panunzi
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VITERBO - Dallo stesso palco è intervenuta anche Troncarelli, che era la diretta sfidante di Frontini all'ultimo ballottaggio, sostenendo che "diversi cittadini mi fermano per dire che si sono pentiti di avere scelto Frontini".

VITERBO – Ogni festa dell’Unità che si rispetti tira fuori un qualche messaggio d’impatto sul territorio dove si organizza. A “fare accadere” qualcosa all’incontro organizzato in Piazza della Polveriera dai Giovani Democratici ci ha pensato Enrico Panunzi, figura centrale del Partito Democratico viterbese e consigliere regionale dem.

Panunzi ha puntato su Palazzo dei Priori e fatto fuoco, ma più che sulla sindaca ha mirato sull’avversario storico: le destre. “C’è una destra a cui piace narrare che l’attuale amministrazione Frontini sia tenuta in piedi da altre forze. A quella stessa destra ricordiamo che al ballottaggio furono loro a stringere accordi con l’attuale sindaca, il motivo per cui poi quegli accordi non sono maturati lo sanno loro. 

Comunque a quella destra a Palazzo dei Priori faccio un po’ di conti e dico che in consiglio ci sono 31 consiglieri: ventuno fanno la maggioranza e dieci l’opposizione. La sindaca ne ha persi due e ne mancano 4 per la sfiducia. Dico a quella destra di trovarli e noi siamo pronti a farla cadere domani”. 

Dallo stesso palco è intervenuta anche Alessandra Troncarelli, che era la diretta sfidante di Frontini all’ultimo ballottaggio, sostenendo che “diversi cittadini mi fermano per dire che si sono pentiti di avere scelto Frontini e non me”.

 

 

 

 

 

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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