
BOLSENA – Nella giornata di ieri, venerdì 13 giugno, un sole caldo ha accolto i primi visitatori della Festa delle Ortensie. Ma quest’anno, tra gli stand e i profumi dei fiori, si respira un’aria diversa: un segno di rinascita, un messaggio che va oltre la semplice bellezza delle ortensie. Per la prima volta, a inaugurare la manifestazione è stata l’Università della Tuscia, rappresentata dal Dipartimento di Scienze Agrarie e Forestali (DAFNE).
Una scelta dal forte valore simbolico, arrivata in un momento difficile. Appena nove giorni fa, un incendio ha colpito la sede del dipartimento al polo del Riello di Viterbo, distruggendo laboratori, anni di ricerca, sogni e progetti. Ma non la determinazione. Proprio da Bolsena, quella comunità accademica riparte, più forte che mai, accolta dall’abbraccio della città e delle realtà locali.
Un legame che fiorisce
La cerimonia ufficiale si è svolta a mezzogiorno, tra emozione e orgoglio. A rappresentare il DAFNE erano presenti il vicedirettore Maria Nicolina Ripa e i professori Giuseppe Colla e Raffaele Cortignani. “Non avevo mai partecipato a questo evento e chiedo scusa alla cittadinanza” ha affermato Ripa. “Queste occasioni confermano l’eccellenza che abbiamo nel nostro territorio”.
Il professor Colla ha sottolineato il valore della manifestazione: “La Festa delle Ortensie di Bolsena è uno dei più importanti eventi nel panorama nazionale del settore florovivaistico. Abbiamo iniziato a lavorare su progetti e iniziative che coinvolgeranno anche le aziende locali”.
Parole importanti anche da parte del professor Cortignani: “L’accordo tra l’Università e il Comune di Bolsena rappresenta un tassello fondamentale per rafforzare i legami tra il mondo della ricerca e il territorio. Grazie a questa intesa potremo avviare collaborazioni su didattica, formazione e ricerca”.
A fare gli onori di casa è stato il sindaco Andrea Di Sorte, visibilmente emozionato: “Siamo felici e onorati di ospitare l’Università della Tuscia in questa occasione speciale. Da questa giornata nasce l’impegno per una futura collaborazione tra il nostro Comune e l’Ateneo, a beneficio del territorio e della comunità”.
Non ha nascosto la propria soddisfazione neppure Mauro Di Sorte, presidente dell’Associazione Amici delle Ortensie: “Siamo orgogliosi di questa 27esima edizione, che segna un momento speciale per la nostra manifestazione. L’ingresso del mondo della ricerca arricchisce ulteriormente il valore culturale e scientifico dell’evento”.


















