Festa delle Idee con Zingaretti al Teatro Caffeina, Vannini: "Ho scelto io il posto, sono lontano da Viva Viterbo"
Vannini
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Nicola Zingaretti al Teatro Caffeina. L’evento con Riccardo Valentini e il presidente della Regione Lazio uscente Nicola Zingaretti si svolge nel Teatro fondato dal direttore di Viva Viterbo Filippo Rossi. Un fatto che ha fatto storcere il naso a qualcuno. È Andrea Vannini, tra gli organizzatori dell’iniziativa elettorale a specificare che la scelta non ha alcun significato politico: “Abbiamo chiesto un preventivo per l’affitto al Teatro, non a Rossi, e lo abbiamo accettato”.

Nicola Zingaretti al Teatro Caffeina. L’evento con Riccardo Valentini e il presidente della Regione Lazio uscente Nicola Zingaretti si svolge nel Teatro fondato dal direttore di Viva Viterbo Filippo Rossi. Un fatto che ha fatto storcere il naso a qualcuno. È Andrea Vannini, tra gli organizzatori dell’iniziativa elettorale a specificare che la scelta non ha alcun significato politico: “Abbiamo chiesto un preventivo per l’affitto al Teatro, non a Rossi, e lo abbiamo accettato”.

 

 

di Andrea Vannini

Ci sono rumors in città (e provincia) sulla scelta di svolgere La Festa delle Idee al Teatro Caffeina il giorno 20. Questo evento viene di fatto considerato l’apertura della campagna elettorale del Presidente uscente Zingaretti nella provincia di Viterbo. A tale riguardo sono state elaborate teorie e interpretazioni geo-politiche che coinvolgono candidati, personalità del territorio, i vertici della Regione e…pure gli alieni. Bene…per sgombrare il campo da fantasie varie…la realtà è molto più semplice.

Sono stato IO Andrea Vannini che alle riunioni sulla preparazione della Festa delle Idee, di fronte ad almeno altre 10 persone, HO PROPOSTO Il teatro Caffeina come location per ragioni MERAMENTE logistiche. Si pensava alla Sala Gatti o alla Chiesa degli Almadiani. Tutte e due le location presentavano criticità sulla gestione dell’evento, mentre il Teatro Caffeina, spazio per me bellissimo, permetteva di gestire i tavoli di discussione al piano superiore e l’eventuale chiusura del Presidente Zingaretti nella sala del teatro.
In più la presenza del bar avrebbe reso più semplice sia i cosiddetti coffee break che il catering finale. Il tutto nella cornice splendida di questo spazio cittadino recuperato.

Tutto il tavolo, noti eversivi del territorio, ha considerato l’idea accettabile. Dopo di che ci siamo recati presso la location dove abbiamo incontrato i responsabili della strutture (e non Filippo Rossi), abbiamo verificato spazi e logistica… ABBIAMO CHIESTO UN PREVENTIVO DELLE SPESE che è stato regolarmente accettato. Quindi, si tratta del semplice affitto di uno spazio che io CONSIDERO CITTADINO e, lasciatemelo dire, un fiore all’occhiello per la nostra città. Sapete quanto personalmente sia lontano da Viva Viterbo, e quanto quindi questa mia proposta fosse aliena da alcuna simpatia politica.

QUINDI NESSUNA STRATEGIA O MESSAGGIO POLITICO dai vertici della Regione… ma la semplice proposta di un peones che cercava di dare il suo contributo alla Festa delle idee. Viva l’Italia, Viva la Campagna Elettorale e il mal di fegato!

#fatevecurà

 

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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