Festa Barocca per l'esordio di Quartieri dell'Arte 2020
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VITERBO - Nell'anno in cui la celebre Macchina della Santa non potrà percorrere le vie di Viterbo, Quartieri dell'Arte propone (dal 2 settembre al 12 ottobre) "Vago Fiore".

VITERBO – Festa Barocca per l’apertura di Quartieri dell’Arte edizione 2020. “Lo spettro dell’emergenza COVID-19 ha aggiunto una dimensione nuova ai nostri luoghi e ci ha invitato a rivedere i bilanci interni delle drammaturgie” – dichiara il direttore artistico Gian Maria Cervo –. “Potremmo dire che abbiamo virato le drammaturgie sviluppate quest’anno al Festival verso l’abbraccio barocco, necessariamente virtuale e concettuale. Sono molti i compositori, gli interpreti musicali, gli storici dell’arte e gli artisti visivi che hanno contribuito a queste nostre drammaturgie all’insegna del carnevale e del Barocco. Tra questi vorrei almeno citare Gianni Politi, Arturo Annecchino, Alfonso Antoniozzi, Federico Paris, Francesco De Grandi, Marcello Carriero, Davide Sarchioni, Gianni Papi, Francesco Di Mauro.

Con drammaturgie barocche su fatti e figure dell’epoca barocca risuonano drammaturgie barocche e polivocali contemporanee (FREETIME) mentre personaggi caravaggeschi come lo stesso Merisi, Cecco Boneri e Artemisia Gentileschi vengono, attraverso varie opere programmate al Festival, accostati a figure che li hanno preceduti o che sono loro succedute, da Giulia Farnese a Ipazia, da Santa Caterina ai fratelli Veber, da Sebastiano del Piombo a Alejandro Moreno, protagonista della stagione barthesiana del teatro di drammaturgia che produsse anche i capolavori di Sarah Kane. In un anno come questo ci pareva irrinunciabile, anche a costo di editing produttivi importanti, mantenere un rapporto stretto e forte sia con la drammaturgia internazionale contemporanea che con quella giovane. E per questo siamo orgogliosi di poter ospitare figure a diversi stadi delle loro carriere come Gianluca Iumiento, Jon Jesper Halle, Flavio Murialdi, Erdem Rasim Avsar e molti altri.”

Nell’anno in cui la celebre Macchina della Santa non potrà percorrere le vie di Viterbo, Quartieri dell’Arte propone (dal 2 settembre al 12 ottobre) “Vago Fiore”: festa barocca per immagini e suoni dedicata al trasporto della Macchina di Santa Rosa, evento unico al mondo riconosciuto dall’Unesco patrimonio immateriale dell’umanità. Pannelli visivi di Francesco De Grandi su tappeto vocale-sonoro di Gian Maria Cervo. La kermesse dà ufficialmente il via domenica 2 settembre alla XXIV edizione del Festival Internazionale Quartieri dell’Arte che prosegue fino a giovedì 5 novembre, con spettacoli, installazione e eventi in tutta la Tuscia. Il progetto internazionale Eu Collective Plays, colonna portante delle ultime stagioni, si è chiuso con la pubblicazione dei testi prodotti nel libro Collaborative Playwriting, al primo posto nella classifica 2020 di nuova drammaturgia redatta dalla Book Authority britannica. La continuità sarà sottolineata dall’allestimento in diretta streaming lunedì 10 settembre dello spettacolo Freetime di Gian Maria Cervo e dei Fratelli Presnyakov, per la regia di Pierpaolo Sepe, realizzato all’interno del progetto e inserito nel libro edito da Paul C. Castagno. Nel segno di questo successo finale, la manifestazione diretta da Gian Maria Cervo prosegue quindi il percorso iniziato, confermando come centro ideale di QdA 2020 l’esaltazione della dimensione collettiva dell’arte, la necessità della fusione tra discipline e culture, e la collaborazione tra artisti affermati ed emergenti.

Tra le proposte offerte dal nuovo programma, come sempre molto attento alla cultura e alla memoria del territorio, citiamo lo spettacolo di Gianni Politi dedicato al Cecco di Caravaggio: I morti non muoiono. L’amico di un mio amico è mio amico, in scena (18 settembre / 25 ottobre) a Bomarzo e a Bagnaia, dove è custodito un prezioso affresco del pittore allievo di Michelangelo Merisi. The way it sounded (28 settembre /13 ottobre a Bomarzo), installazione sonora site specific curata da Arturo Annecchino e altri compositori, che con la partecipazione di artisti visivi, performer, modelli e attori rievocherà la storia secolare di Palazzo Orsini. L’asino di Jon Jesper Halle, una regia di Gianluca Iumiento con Anna Paola Vellaccio e Stefano Sabelli. (QdA – KHIO di Oslo – Florian Metateatro e Teatri Molisani). Berlino Non è Tua di Alejandro Moreno, rivisitata da Gian Maria Cervo e Alberto Pichardo y Gallardo per la regia di Alessio Pizzech, con Turi Moricca (14/16 ottobre a Tuscania). Si chiude il 5 novembre con l’allestimento – diretto dal norvegese Martin Thomas – dell’ultimo testo del giovane autore turco Rasim Erdem Avşar, già vincitore della “Eu Collective Plays Playwriting Competition in Memory of Matteo Latino”: Dark Pink.

Info e prenotazioni
+39 347 8874694

ufficiostampaquartieridellarte@gmail.com

www.quartieridellarte.it

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“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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