Ferrovia Roma-Viterbo, Arena e Allegrini: "Servono atti concreti urge incontro sindaci, pendolari e lavoratori"
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VITERBO – Intervento del primo cittadino e dell’ assessore ai lavori pubblici sulla ferrovia Roma - Viterbo.

VITERBO – “Servono interventi urgenti e concreti finalizzati a normalizzare l’esercizio della ferrovia Roma-Civita Castellana-Viterbo – . Lo affermano convinti il sindaco Giovanni Arena e l’assessore ai lavori pubblici Laura Allegrini -. Troviamo inconcepibile che le disattenzioni e le mancanze, clamorose, della Regione Lazio da un lato, proprietaria dell’infrastruttura, e di Atac dall’altra, impresa che gestisce la linea, ricadano ancora una volta sui pendolari e lavoratori, della tratta viterbese in particolar modo. Occorre ricercare le responsabilità di chi, in questo lungo lasso di tempo, doveva provvedere a elevare agli standard nazionali la sicurezza dell’esercizio, sia nella proprietà che nella gestione. Le prescrizioni disposte, potevano, infatti, essere evitate ampiamente, qualora ci fosse stata un’attenta visione negli investimenti e nelle scelte organizzative complessive. Stiamo pagando a caro prezzo tale immobilismo, in palese conflitto con le direttive europee sulla mobilità sostenibile – continuano sindaco e assessore -. La tratta Viterbo-Civita Castellana è quella più penalizzata e non si capiscono, ancora, quali potrebbero essere gli interventi a medio e lungo termine per offrire un servizio degno ed efficiente. La Roma-Viterbo è un asset importante nella mobilità, non solo della nostra provincia, e anche sotto il profilo turistico. E come tale la difenderemo con fermezza. Proponiamo al riguardo un confronto immediato con la Regione, i comuni, le associazioni/comitati dei pendolari, i rappresentanti dei lavoratori e l’ANSF, che porti a un tavolo permanente, al fine di individuare adeguate soluzione che garantiscono la sicurezza, ma allo stesso tempo migliorino le condizioni del servizio offerto attualmente, nelle more dell’ammodernamento dell’infrastruttura. Siamo stati assenti al primo tavolo di confronto – concludono il sindaco Arena e l’assessore Allegrini -. Saremo sicuramente presenti ai prossimi incontri e ci batteremo per ottenere un servizio migliore rispetto a quello assolutamente scadente offerto oggi”.

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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