Ferrovia Roma-Viterbo, acquistati sei nuovi treni
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ROMA - "Un altro impegno mantenuto da parte dell’amministrazione Zingaretti, ma soprattutto un fatto storico che ci aiuterà nella gestione della Roma-Lido e della Roma-Viterbo, due infrastrutture che ogni giorno sono al servizio di migliaia di cittadini del Lazio e non solo". Così in una nota l’assessore regionale alla Mobilità, Mauro Alessandri.

ROMA – Firmato oggi l’accordo quadro, dal valore complessivo di 251 milioni di euro, che permetterà l’acquisto di 35 nuovi treni.

Contestualmente la Regione Lazio ha siglato anche il primo contratto applicativo, dal valore di 100 milioni, grazie al quale sono stati già acquistati i primi 11 mezzi (5 per la Roma-Lido e 6 per la Roma-Viterbo).

“Si tratta di una fase propedeutica al patto vincolante di acquisto che sarà siglato nei prossimi giorni. Un altro impegno mantenuto da parte dell’amministrazione Zingaretti, ma soprattutto un fatto storico che ci aiuterà nella gestione della Roma-Lido e della Roma-Viterbo, due infrastrutture che ogni giorno sono al servizio di migliaia di cittadini del Lazio e non solo. In questi mesi perdurerà la fase di affiancamento e di formazione, tra le aziende coinvolte, al fine di permettere lo scambio delle reciproche competenze e di vagliare al contempo ogni modalità utile ad offrire un servizio che, nei prossimi mesi, intendiamo migliorare in maniera evidente e nel lungo periodo, anche attraverso il graduale arrivo di nuovi mezzi, trasformare in un trasporto pubblico all’altezza delle aspettative di cittadini e turisti e degli standard che da sempre avrebbe meritato”. Così in una nota l’assessore regionale alla Mobilità, Mauro Alessandri.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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