Fermi tutti! C'è Gianni Morandi in piazza del Comune

Morandi ha interpretato diversi personaggi: dal sacerdote al clochard, bestendo anche i panni di un vigile urbano. Così come lo abbiamo immortalato noi de La Fune. Poi le riprese si sono spostate nel cortile di Palazzo Papale, dove con la band ha girato altre immagini.
Il video di un nuovo brano di Gianni Morandi porterà con sé le immagini di Viterbo. Questa mattina il noto cantante è stato impegnato nelle riprese tra i vicoli e le piazza del centro storico. Set blindatissimo a piazza del Comune. Con Morandi anche l’attrice Alessandra Mastronardi.
Morandi ha interpretato diversi personaggi: dal sacerdote al clochard, bestendo anche i panni di un vigile urbano. Così come lo abbiamo immortalato noi de La Fune. Poi le riprese si sono spostate nel cortile di Palazzo Papale, dove con la band ha girato altre immagini.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi


















