Ferento, l’area archeologica aperta durante le festività pasquali
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VITERBO - Da giovedì 18 aprile, ininterrottamente fino a domenica 28 aprile, compresi i giorni di Pasqua, Pasquetta e festa della Liberazione.

VITERBO – L’area archeologica dell’antica città di Ferento sarà accessibile durante l’intero periodo delle festività pasquali a partire da giovedì 18 aprile ininterrottamente fino a domenica 28 aprile compresi i giorni di Pasqua, Pasquetta e festa della Liberazione dalle 10,30 al tramonto.

L’iniziativa è dell’associazione culturale Archeotuscia di Viterbo in collaborazione con e la Soprintendenza archeologica – ministero per i Beni culturali. Grazie al costante impegno dei volontari di Archeotuscia è possibile vedere da vicino i resti dell’antica città.

La scorsa settimana quattro nuovi pannelli illustrativi sono stati apposti e inaugurati dall’associazione Archeotuscia onlus con il supporto della Fondazione Carivit accanto ai luoghi più significativi nell’area archeologica dell’antica città e consentiranno ai visitatori di conoscere nei dettagli l’origine e la storia i singoli monumenti.

Si tratta di pannelli contenenti notizie in italiano ed inglese sull’antico teatro romano, le terme, il decumano (che coincideva con l’antica strada Ferientensis) e le taberne, la domus (dimora romana composta da 21 stanze) e le cisterne. I testi sono stati redatti dall’archeologa Giovanna Ottavianelli (traduzione in inglese di Francesca Pandimiglio).

I resti dell’antica città di Ferento sono la testimonianza di una lunga storia che la vide fiorire per diversi secoli. Nel 1172, i viterbesi, dopo una serie di scontri, la espugnarono e distrussero. Oggi, dei trenta ettari sui quali si estendeva l’antica città di Ferento, prima romana e poi medievale, è possibile visitare, una parziale, ma significativa area. Ferento ha dato i natali agli antenati dell’imperatore Marco Salvio Otone, marito delle più nota Poppea, uomo politico che ebbe il potere per pochi mesi nel 69 d.C., e a Flavia Domitilla maggiore, seconda moglie dell’imperatore Vespasiano, madre di Tito e Domiziano, anch’essi imperatori della famiglia Flavia.

Campagne di scavo eseguite all’inizio del XX secolo e negli anni successivi, hanno consentito di riportare alla luce straordinari reperti archeologici e impianti risalenti all’epoca romana tra cui il monumentale teatro, luogo di spettacoli estivi da oltre mezzo secolo.

 

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
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“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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